DSGA, emendamenti in Parlamento per aumentare l’indennità di direzione, introdurre la mobilità intercompartimentale e potenziare i fondi e i concorsi regionali
Le proposte sostenute da Anief prevedono 7 milioni di euro in più per l’indennità di direzione nel 2026, la mobilità verso altre ...

Aumenti dell'indennità di direzione, un riconoscimento economico straordinario e nuove opportunità di mobilità e reclutamento. Sono le misure contenute in una serie di emendamenti parlamentari sostenuti da Anief, che puntano a rafforzare il trattamento economico e le prospettive professionali dei Direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA) e dei funzionari dell'area delle Elevate qualificazioni.
Le proposte, presentate dai parlamentari Bucalo, Paganella, Pogliese, Romeo e Russo, intervengono su tre questioni: il divario retributivo rispetto ad altri profili della Pubblica Amministrazione, la possibilità di trasferimento tra comparti e la programmazione dei concorsi.
Al centro delle richieste sindacali c'è soprattutto il riconoscimento economico delle responsabilità amministrative e contabili esercitate quotidianamente nelle istituzioni scolastiche.
“La progressiva armonizzazione delle retribuzioni dei Dsga con quelle dei profili di pari livello della Pubblica Amministrazione non è più rinviabile”, dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief.
Per il sindacato, il primo intervento dovrebbe riguardare l'indennità di direzione, attraverso uno stanziamento aggiuntivo di 7 milioni di euro per il 2026. Le risorse sarebbero destinate a incrementare la componente variabile dell'indennità spettante ai funzionari incaricati come DSGA nell'anno scolastico 2026/2027. La copertura finanziaria indicata negli emendamenti deriverebbe dalla riduzione e dal riutilizzo di stanziamenti previsti da precedenti disposizioni legislative, tra cui le leggi 107/2015 e 208/2015. “L'incremento di 7 milioni di euro per l'indennità di parte variabile e il potenziamento delle risorse destinate al FMOF, insieme al riconoscimento di un emolumento una tantum, rappresentano segnali concreti di attenzione verso una professionalità essenziale per il funzionamento delle scuole”, sottolinea Pacifico.
Un secondo intervento riguarda il Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa (FMOF). L'emendamento presentato dai deputati Paganella e Romeo propone di portare da 5 a 10 milioni di euro le risorse previste, affiancando a questo incremento uno stanziamento ulteriore di 3 milioni di euro per il 2026. Quest'ultima somma sarebbe destinata a un emolumento una tantum per i DSGA in servizio nell'anno scolastico 2026/2027. Accanto alle misure economiche, gli emendamenti prevedono un cambiamento nelle possibilità di mobilità professionale. A partire dall'anno scolastico 2027/2028, i funzionari del comparto Istruzione e Ricerca appartenenti all'area delle Elevate qualificazioni potrebbero trasferirsi presso altre amministrazioni pubbliche, previo nulla osta.
Una possibilità che, secondo Anief, permetterebbe di superare le limitazioni attualmente esistenti. “Consentire la mobilità intercompartimentale a partire dall'anno scolastico 2027/2028 significa garantire una reale possibilità di mobilità orizzontale, superando vincoli normativi ormai anacronistici”, spiega Alberico Sorrentino, capo dipartimento Anief Condir.
Il tema della valorizzazione professionale si intreccia con quello del reclutamento. Le proposte sostenute dal sindacato prevedono infatti nuovi concorsi regionali, da bandire dopo l'esaurimento delle graduatorie delle procedure già in essere. Le nuove graduatorie avrebbero validità triennale, mentre il numero dei posti da programmare dovrebbe essere calcolato tenendo conto dell'organico definito dal decreto interministeriale 118/2026 e delle cessazioni dal servizio. Su questo fabbisogno verrebbe applicata una maggiorazione del 30%, con l'obiettivo di prevenire ulteriori carenze di personale.
“Autorizzare nuovi concorsi regionali con validità triennale e una maggiorazione del 30% dei posti rispetto al fabbisogno rappresenta una misura necessaria per contrastare le carenze strutturali di personale e assicurare la continuità amministrativa nelle scuole”, afferma Sorrentino. Il rappresentante di Anief Condir richiama inoltre la necessità di utilizzare le graduatorie ancora disponibili e di valorizzare il personale già in servizio. “Nel frattempo, occorre procedere allo scorrimento delle graduatorie dei vincitori e degli idonei delle procedure concorsuali in essere e utilizzare le risorse già stanziate per attivare una nuova procedura di progressione verticale, nel rispetto della quota del 50% delle assunzioni riservata al personale interno”. Per il presidente Pacifico, il riconoscimento delle competenze dei DSGA e dei funzionari dell'area delle Elevate qualificazioni deve diventare una priorità delle scelte legislative. “Chiediamo alle forze politiche di sostenere e approvare queste misure: valorizzare il personale ATA e i professionisti dell'area delle Elevate qualificazioni significa investire direttamente sulla qualità e sulla stabilità del sistema scolastico”.
di La Redazione
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