Scuole italiane all’estero, CCNI PMOF 2026/27: il MAECI accoglie il principio della redistribuzione dei 33.000 euro assegnati al Regno Unito se non utilizzati
ANIEF firma l’accordo sul CCNI relativo al PMOF 2026/27, ma chiede di anticipare al periodo successivo alla scadenza dei progetti il monitoraggio delle risorse non...

Trentatremila euro destinati al Regno Unito che potrebbero essere redistribuiti ad altre sedi scolastiche italiane all'estero. È uno dei risultati dell'incontro tra Anief e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) sul Contratto collettivo nazionale integrativo relativo al Piano per il miglioramento dell'offerta formativa (PMOF) 2026/2027.
Il sindacato ha sottoscritto l'accordo dopo che il Ministero ha accolto il principio della redistribuzione delle somme assegnate al Regno Unito, qualora venga accertato che non siano state impegnate per la realizzazione dei progetti. Nel comunicato, Anief sottolinea il significato dell'intesa, che “riconosce la possibilità di destinare le risorse non utilizzate alle sedi che possono impiegarle concretamente per le attività di promozione della lingua e della cultura italiana all'estero”.
Resta però centrale la questione delle condizioni effettive di utilizzo dei finanziamenti, soprattutto alla luce della situazione del personale scolastico nel Regno Unito. “La questione dei 33.000 euro assegnati al Regno Unito richiede chiarezza. In assenza di docenti MAECI in servizio e di un collegio dei docenti effettivamente operativo, occorre verificare tempestivamente la possibilità di utilizzare queste risorse e procedere alla loro redistribuzione”.
Il sindacato richiama anche la situazione dei posti del contingente scolastico nel Paese. “D'altra parte, i 22 posti del contingente del Regno Unito attualmente non coperti non risultano neppure presenti nel rende noto dei posti disponibili per le nomine 2026/27. I vincoli connessi alla Brexit e le disponibilità di bilancio pongono ulteriori interrogativi sulla possibilità di attivare tali posti”.
Per Anief, la priorità è evitare che finanziamenti destinati alle attività didattiche rimangano assegnati a sedi impossibilitate a utilizzarli, mentre altre istituzioni scolastiche potrebbero impiegarli per realizzare nuovi progetti.
Un altro punto sollevato dal sindacato riguarda la tempistica del monitoraggio delle risorse, fissato al 1° marzo. Anief avrebbe preferito una verifica anticipata, in coincidenza con la scadenza per la presentazione dei progetti, prevista nei primi giorni di dicembre. “Anticipare la verifica avrebbe consentito di individuare tempestivamente le risorse non impegnate e di redistribuirle alle sedi che ne avessero necessità, garantendo tempi adeguati per la programmazione delle attività”.
La scelta di effettuare il monitoraggio a marzo, secondo il sindacato, potrebbe rendere più difficile la realizzazione dei progetti finanziati con le somme recuperate. “Il monitoraggio previsto per il 1° marzo, invece, rischia di compromettere l'efficacia dell'intera operazione. Le sedi destinatarie delle nuove risorse dovranno probabilmente riconvocare i collegi dei docenti, verosimilmente verso la fine di marzo, per approvare nuovi progetti o rimodulare quelli già deliberati”. In questo modo, il periodo disponibile per organizzare le attività e utilizzare i fondi diventerebbe particolarmente ristretto. Anief sintetizza la criticità con un passaggio significativo: “Il rischio è redistribuire le risorse sulla carta, senza consentire alle scuole di utilizzarle concretamente”. La firma dell'accordo rappresenta dunque un risultato sul piano della destinazione dei finanziamenti, ma il sindacato chiede che per il prossimo anno scolastico venga individuata una procedura di verifica più tempestiva.
L'attenzione di Anief si concentra anche sulla prossima contrattazione, con una richiesta che riguarda direttamente il riconoscimento economico delle funzioni organizzative e didattiche svolte dal personale delle scuole italiane all'estero. Il sindacato intende affrontare la questione dei compensi per coordinatori di classe, referenti e docenti che assumono ulteriori responsabilità nel funzionamento delle istituzioni scolastiche. “Si tratta di attività essenziali per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, per il coordinamento del lavoro dei docenti e per la qualità dell'offerta formativa. In Italia, funzioni analoghe possono trovare riconoscimento economico attraverso il Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa (FIS)”.
Da qui la richiesta di individuare strumenti contrattuali e finanziari che consentano di valorizzare anche il personale impegnato nelle sedi estere.
“È quindi auspicabile che, già dal prossimo anno, si possa individuare una soluzione contrattuale e finanziaria che permetta di riconoscere e retribuire adeguatamente anche nelle scuole italiane all'estero queste responsabilità, oggi fondamentali per il funzionamento del sistema scolastico”. Il riconoscimento delle funzioni aggiuntive viene così collegato alla qualità dell'offerta formativa e al lavoro quotidiano svolto nelle istituzioni scolastiche italiane fuori dai confini nazionali.
Nella conclusione del comunicato, Anief ribadisce il proprio impegno su entrambi i fronti, dalla gestione dei finanziamenti alla valorizzazione professionale. “La promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo passa anche dal riconoscimento del lavoro di chi la realizza ogni giorno”.
“ANIEF continuerà a sostenere una contrattazione che garantisca un utilizzo efficace delle risorse disponibili, valorizzi il personale scolastico e riconosca economicamente le responsabilità e le funzioni svolte nelle istituzioni scolastiche italiane all'estero”.
di La Redazione
Docenti e ATA, permessi 150 ore 2027: domanda con riserva per i percorsi abilitanti e il terzo ciclo Indire?
Stipendi, 152 euro di aumento e 1.136 euro di arretrati: chi li riceverà e quanto arriverà in busta paga. Le tabelle per docenti e ATA
GPS, il punteggio può cambiare dopo la prima supplenza: cosa controlla la scuola e perché conservare il decreto di convalida




.jpg)
.jpg)



















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)




















.jpg)
Commenti