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Formazione professionale, la FLC CGIL convoca un’assemblea nazionale il 10 novembre per il rinnovo del CCNL 2024-2027 e le criticità del comparto

49 minuti fa
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L’assemblea si svolgerà dalle 8 alle 11 per fare il punto sulla trattativa economica, affrontare le criticità del settore e definire le prossime iniziative di...

La FLC CGIL ha convocato per martedì 10 novembre 2026, dalle ore 8 alle 11, un'assemblea nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori della Formazione Professionale. Al centro dell'incontro ci saranno le trattative per il rinnovo del secondo biennio economico del CCNL 2024-2027 e le difficoltà che, secondo il sindacato, continuano a compromettere la tenuta del settore.


L'iniziativa si inserisce nello stato di agitazione nazionale già proclamato e rappresenterà un'occasione per fare il punto sulla vertenza e valutare le successive iniziative di mobilitazione.

La FLC CGIL richiama innanzitutto le difficoltà di una trattativa che si protrae da diversi mesi, collegandole a problemi strutturali del sistema di formazione professionale. “Le complessità della trattativa, in corso oramai da molti mesi, mettono in luce le responsabilità delle Istituzioni pubbliche e il sostanziale fallimento del modello di regionalizzazione derivante dalla riforma del Titolo V della Costituzione del 2001”. Nel comunicato, il sindacato individua nel progressivo ridimensionamento delle risorse regionali una delle principali cause delle difficoltà economiche degli enti formativi e dei loro dipendenti. “Il progressivo disimpegno finanziario delle Regioni – attuato tramite tagli lineari, ritardi endemici nei pagamenti e mancato aggiornamento dei costi standard delle attività formative – ha ridotto la Formazione Professionale a un sistema sottofinanziato e frammentato, scaricando le logiche di cassa sui lavoratori”. Le conseguenze, secondo la FLC CGIL, riguardano non soltanto le condizioni retributive e contrattuali del personale, ma anche la qualità e la continuità delle attività formative.


La denuncia sindacale coinvolge infatti diversi ambiti della formazione professionale, dai percorsi rivolti ai giovani alle attività destinate agli adulti e ai lavoratori. “Le criticità del sistema investono l’intero comparto: dalle politiche attive del lavoro alla formazione degli adulti e dei lavoratori occupati, dall’orientamento ai percorsi di inclusione sociale e lavorativa. Ambiti diversi, accomunati dalla stessa funzione di interesse pubblico e dalle medesime problematiche di sottofinanziamento, precarizzazione e insufficiente riconoscimento delle professionalità coinvolte”.

La FLC CGIL rivolge quindi una critica anche al Ministero dell'Istruzione e del Merito, chiamando in causa il suo ruolo nella tutela del diritto allo studio e nell'equità del sistema educativo. “In questo quadro, il Ministero dell'Istruzione e del Merito viene meno al proprio ruolo ordinamentale di garante dell'equità e del diritto allo studio, tollerando che la qualità dell'educazione di decine di migliaia di studenti e le retribuzioni dei formatori – i quali svolgono una funzione pubblica del tutto equiparabile a quella dei docenti della scuola statale – siano discriminate e subordinate alle disponibilità di bilancio delle singole regioni”.

Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda il rapporto tra finanziamenti pubblici e costo del lavoro. Secondo il sindacato, le risorse disponibili non sempre consentono agli enti di sostenere le retribuzioni previste dalla contrattazione collettiva.

“Il definanziamento del comparto compromette inoltre l'efficacia delle politiche attive del lavoro, risultando del tutto irrealistico attuare la riqualificazione dei disoccupati facendo perno su un sistema in cui finanziamenti non bastano a coprire il costo del lavoro stabilito dal contratto collettivo, spingendo le agenzie formative verso l'applicazione di contratti di sottotutela”.


L'assemblea del 10 novembre sarà quindi dedicata sia all'aggiornamento sulle trattative contrattuali sia alla definizione delle prossime iniziative sindacali. Come precisa la FLC CGIL, l'incontro costituirà la “sede di confronto per analizzare l'evoluzione della vertenza e definire le prossime tappe della mobilitazione a tutela della dignità del lavoro e del diritto all'istruzione pubblica”.

L'assemblea si svolgerà nei luoghi di lavoro, in collegamento con il centro nazionale FLC CGIL, dalle ore 8 alle ore 11. Per i lavoratori che intendono partecipare da una sede diversa dal proprio posto di lavoro, oppure nei casi in cui l'assemblea non sia stata indetta all'interno dell'ente di appartenenza, il sindacato invita a rivolgersi alla struttura territoriale competente.

Le indicazioni per partecipare autonomamente possono essere richieste attraverso la pagina ufficiale https://www.flcgil.it/sindacato/dove-siamo.flc.

di La Redazione



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