top of page

Bollo auto: come verificare se la propria auto è esente, per il 2026? Elenco delle auto che rientrano negli 80 kW e dati da controllare sulla carta di circolazione della propria autovettura.

2 ore fa
Tempo di lettura: 4 min

"Come funziona la regola? Bisogna capire prima la distinzione tra il mese in cui termina il periodo già pagato e quello entro cui va effettuato il rinnovo..."

Le misure relative al bollo auto sono state una vera e propria novità ma vediamo quali altri cambiamenti ci saranno ancora nell’anno 2027: 

L’esenzione dal bollo auto 2027 potrebbe riguardare anche un rinnovo relativo ad alcuni mesi del 2026. Tuttavia, chi deve pagare entro la fine del 2026 non può esentarsi dal pagamento soltanto perché il periodo coperto dalla tassa si estende al 2027. L’elemento al quale occorre prestare attenzione è : la data entro cui il pagamento deve essere effettuato secondo le regole ordinarie.

L'articolo 2 del decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, stabilisce infatti che l'esenzione riguarda i versamenti il cui termine ordinario di pagamento cade tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. 

Chi è esente dalla tassa del bollo auto nel 2027? 

Il beneficio è previsto per le persone fisiche che nel 2027 sono tenute al pagamento del bollo per uno o più veicoli alimentati a benzina o gasolio, anche in combinazione con un'altra fonte di propulsione, con potenza non superiore a 80 kW. Il veicolo deve essere regolarmente assicurato e l'esenzione spetta per una sola auto a persona.

In presenza di più veicoli, l'agevolazione si applica a quello con la potenza più bassa; in caso di parità, a quello per cui è dovuto il bollo meno elevato.

La norma fa riferimento alla persona fisica, quindi, possono rientrare anche utilizzatori di veicoli in leasing o a noleggio a lungo termine, se sono loro i soggetti obbligati al versamento. Possono esserci delle variazioni per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome. 

Come funziona la regola? 

Bisogna capire prima la distinzione tra il mese in cui termina il periodo già pagato e quello entro cui va effettuato il rinnovo. In via generale, per i veicoli già in circolazione, il bollo si rinnova entro il mese successivo a quello di scadenza del periodo precedente, salvo particolarità territoriali e casi specifici.

Ad esempio: 

  • Se il bollo che termina a ottobre 2026: il rinnovo è normalmente dovuto entro novembre 2026. Il pagamento va effettuato: non rientra nell'esenzione 2027. (La medesima situazione si verifica nel caso in cui i mesi di scadenza sono novembre e dicembre); 

  • Se il bollo con scadenza ordinaria di pagamento a gennaio 2027: il rinnovo rientra nell'agevolazione se il contribuente, il veicolo e la situazione territoriale rispettano le condizioni richieste.

  • Se il bollo è da rinnovare entro febbraio 2027: il periodo precedente termina a gennaio, il nuovo versamento è esente. (E così via per i mesi successivi)

La differenza si vede soprattutto nel passaggio tra dicembre e gennaio. Un automobilista che deve rinnovare il bollo entro il 31 dicembre 2026 deve pagarlo, anche se la tassa coprirà una parte del 2027. Chi invece ha un rinnovo ordinariamente dovuto a gennaio 2027 può beneficiare dell'esenzione, se in possesso dei requisiti.

Come controllare la propria scadenza?

Il documento utile in questo passaggio è la ricevuta dell'ultimo rinnovo sulla quale viene riportato fino a quando è valido il bollo. Da questo si può ricavare il mese ordinario del successivo versamento. Per avere maggiore certezza è opportuno utilizzare i servizi ACI o quelli messi a disposizione dalla propria Regione o Provincia autonoma. Ricordiamo che la misura è contenuta nel decreto-legge n. 162 del 17 settembre 2026, in vigore ma ancora soggetto a conversione parlamentare: dunque alcune delle disposizioni contenute al suo interno potrebbero cambiare. Per tali ragioni, oltre alla data del rinnovo, occorre controllare eventuali aggiornamenti normativi e le istruzioni applicative del territorio di riferimento.

Come faccio a capire se la mia auto rientra nell’esenzione?

La risposta non si trova nel nome o nelle dimensioni dell’automobile. Bisogna prendere la carta di circolazione e controllare un dato preciso: la potenza espressa in kW. Secondo le stime illustrate dal Governo, la misura potrebbe interessare circa 13,2 milioni di automobili. A queste si aggiungono i motoveicoli, portando la platea complessiva vicino a 14,5 milioni di mezzi.

Sul documento bisogna cercare il campo P.2: è lì che viene indicata la potenza netta massima del motore espressa in kilowatt. Se il valore è pari o inferiore a 80 kW, l'auto rientra nella soglia prevista dalla misura. Se invece supera gli 80 kW, il veicolo resta fuori dall'esenzione.

Il limite corrisponde a circa 108,7 cavalli, ma nella comunicazione commerciale delle auto il dato può essere arrotondato diversamente, per tali ragioni. Per questo è meglio non affidarsi ai «cavalli», ma verificare direttamente il valore riportato sui documenti del proprio veicolo. Le auto più diffuse che dispongono di motorizzazioni compatibili con la soglia fissata dalla normativa sono: Fiat Pandina, Dacia Sandero, Citroën C3, Toyota Yaris, Renault Clio, Volkswagen Polo, Seat Ibiza, Peugeot 208, Opel Corsa, Hyundai i20 e Lancia Ypsilon. Anche la Jeep Avenger può rientrare con la motorizzazione d'accesso a benzina da 74 kW. Alcuni modelli arrivano invece esattamente al limite degli 80 kW e sono: Dacia Sandero, Citroën C3 e Peugeot 208.

di Natalia Sessa



Commenti


EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO​

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.​

​

Tutti i contenuti pubblicati su www.ascuolaoggi.com, compresi testi, titoli, elaborazioni editoriali e materiali grafici, sono di esclusiva proprietà di AScuolaOggi. È vietata la riproduzione, anche parziale.

bottom of page