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Stipendi dipendenti pubblici, aumenti di 136 euro al mese: domani la firma del nuovo contratto

2 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Dopo il via libera della Corte dei conti, è prevista la sottoscrizione definitiva del CCNL. Ecco chi è interessato e cosa cambia per le retribuzioni...

Si avvicina la conclusione del rinnovo contrattuale per i dipendenti di Comuni, Province, Regioni e degli altri enti del comparto Funzioni Locali. L'ARAN ha convocato le organizzazioni sindacali per domani, mercoledì 28 ottobre 2026, alle ore 11, per la firma definitiva del CCNL relativo al triennio 2025-2027. L'appuntamento arriva dopo la certificazione positiva dell'ipotesi di accordo da parte della Corte dei conti, un passaggio necessario prima della sottoscrizione.

Per i lavoratori, la novità principale riguarda gli stipendi. Il rinnovo prevede un incremento medio mensile lordo di 136,61 euro a regime, corrispondente a un aumento complessivo del 5,4%.

Aumenti stipendiali, quanto spetta ai dipendenti degli enti locali

L'importo di 136,61 euro rappresenta una media riferita al personale del comparto e non una somma uguale per tutti. Gli incrementi effettivi dipenderanno dall'area di inquadramento e dalle disposizioni contenute nelle tabelle retributive del contratto. Un dipendente appartenente all'area degli operatori, ad esempio, non avrà necessariamente lo stesso aumento di un funzionario. È importante distinguere anche tra importi lordi e netti. La cifra media indicata per il rinnovo è lorda e non coincide con quanto ciascun lavoratore riceverà effettivamente in busta paga. Il netto dipenderà dalle trattenute contributive e fiscali applicabili alla situazione individuale.

Il via libera della Corte dei conti

La certificazione positiva è arrivata dalle Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti, riunite il 23 ottobre. L'esito è stato comunicato il 26 ottobre 2026, attraverso il comunicato n. 44. La Corte ha accompagnato la certificazione con osservazioni e raccomandazioni, destinate a essere illustrate in un rapporto. Il controllo riguarda la compatibilità economico-finanziaria dell'ipotesi contrattuale e costituisce uno degli ultimi passaggi della procedura prevista per il rinnovo dei contratti pubblici.

Quanto costa il rinnovo contrattuale

Le risorse destinate al CCNL crescono progressivamente nel triennio.

Gli oneri complessivi indicati per il rinnovo ammontano a:

  • 323,47 milioni di euro per il 2025;

  • 654,14 milioni di euro per il 2026;

  • 971,44 milioni di euro per il 2027.

A regime, la spesa annua raggiunge circa 982 milioni di euro. Questi importi rappresentano gli oneri complessivi del rinnovo e non le somme che saranno versate direttamente ai dipendenti.

Quando arriveranno gli aumenti in busta paga?

La convocazione di domani rappresenta il passaggio verso la sottoscrizione definitiva, ma non significa che gli aumenti saranno necessariamente visibili già nel cedolino di ottobre.

Dopo la firma, le amministrazioni dovranno applicare le nuove disposizioni economiche e adeguare le procedure stipendiali.

I tempi effettivi dipenderanno dagli adempimenti necessari e dalle modalità di gestione delle retribuzioni nei singoli enti.

La data della firma, quindi, non deve essere confusa con quella del pagamento degli aumenti.

A chi si applica il nuovo contratto

Il CCNL riguarda il personale non dirigente del comparto Funzioni Locali.

Rientrano nel perimetro contrattuale, secondo la disciplina vigente, i dipendenti delle amministrazioni individuate dal contratto quadro, tra cui Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni a statuto ordinario. Non si tratta, invece, del rinnovo destinato ai docenti e al personale ATA, che appartengono al comparto Istruzione e Ricerca. La distinzione è importante perché i diversi comparti del pubblico impiego seguono contratti, tabelle retributive e procedure di rinnovo differenti.


Firma domani, l'ultimo passaggio

L'incontro convocato dall'ARAN vedrà la partecipazione delle organizzazioni sindacali coinvolte nella trattativa e dei rappresentanti della parte datoriale pubblica. Con la sottoscrizione definitiva, il rinnovo entrerà nella fase applicativa e le amministrazioni saranno chiamate a recepirne le disposizioni. Per i dipendenti degli enti locali si tratta di un passaggio atteso, soprattutto per gli effetti sulle retribuzioni.

di Katia Piemontese



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