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Scuola, Valditara sui compiti: “Non si possono assegnare alle 8 di sera per la mattina dopo”.

7 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Il ministro annuncia una nuova circolare dopo le segnalazioni degli studenti. Nel mirino anche l’accumulo di verifiche e...

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara torna sul tema dell’organizzazione del lavoro scolastico e annuncia un nuovo intervento. L’intenzione è evitare consegne comunicate in tarda serata e giornate troppo cariche di verifiche e interrogazioni, così da lasciare agli studenti più tempo per prepararsi.

Nell’intervista rilasciata a Skuola.net alla vigilia del nuovo anno scolastico, il ministro ha spiegato di aver già inviato una circolare alle scuole, ma ha annunciato un nuovo intervento dopo le segnalazioni arrivate dagli studenti.


“Ne rimanderemo un’altra ancora più stringente, perché le circolari vanno rispettate”, ha affermato.

Uno dei punti trattati riguarda soprattutto l’utilizzo del registro elettronico fuori dall’orario scolastico.

Secondo Valditara, non è corretto assegnare alle 20 un compito da svolgere per la mattina successiva. L’indicazione del ministro è quella di programmare le attività con anticipo e di tornare a utilizzare anche il diario cartaceo per le consegne.

"Non si possono assegnare i compiti alle 8 di sera per la mattina dopo. Devono essere scritti sul diario, diario cartaceo, e non assegnati alla sera per l’indomani sul registro elettronico", ha spiegato.


Il tema riguarda anche la possibilità degli studenti di organizzare il proprio pomeriggio senza dover controllare continuamente il registro alla ricerca di nuove consegne.

L’altra questione sollevata durante l’intervista riguarda la concentrazione delle prove.

Valditara ha invitato le scuole a evitare, per quanto possibile, più verifiche o interrogazioni importanti nella stessa giornata.

Il problema, secondo il ministro, non è soltanto il carico di lavoro. Accumulare più prove può incidere anche sul modo in cui gli studenti riescono a prepararsi.


“Se tu dai tre verifiche di matematica, di italiano, di inglese nello stesso giorno, è evidente che la preparazione non sarà affrontata con quella serenità necessaria per assorbire le varie nozioni”, ha osservato.

Dietro queste indicazioni c’è un tema più ampio: il confine tra tempo scolastico e tempo personale.

Il registro elettronico è sempre stato considerato uno strumento con luci e ombre: da una parte permette a studenti e famiglie di avere sempre a disposizione compiti, comunicazioni e materiali, ma dall’altra, un suo abuso rischia di creare più danni che benefici.

L’obiettivo indicato dal ministro è quindi quello di rendere più prevedibile l’organizzazione del lavoro scolastico, evitando consegne tardive e una concentrazione eccessiva delle prove.

Valditara ha richiamato anche il rapporto tra scuola e famiglie, chiedendo che su questi aspetti ci sia maggiore attenzione da parte degli istituti.

di Leandro Castagna


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