Dostoevskij: “Io posso amare solo colui che è generoso, che mi comprende, che ha sentimenti nobili”. Amare significa trovare qualcuno degno del nostro cuore
Aggiornamento: 12 set
Dostoevskij racconta l'amore, un sentimento autentico che ci fa capire chi merita davvero di restare accanto a noi...

“Io posso amare solo colui che è generoso, che mi comprende, che ha sentimenti nobili”. Con queste parole il celebre scrittore russo Fëdor Dostoevskij pone una condizione all’amore: non basta provare un sentimento forte per rendere giusto un rapporto. Capita invece di restare legati a qualcuno proprio perché abbiamo investito molto, aspettato, sperato, immaginato un futuro.
Eppure l’amore non dovrebbe costringerci a rinunciare alla dignità e all’amore per noi stessi. Essere compresi, rispettati e accolti conta almeno quanto l’intensità di ciò che proviamo. In Notti bianche emerge anche un’altra consapevolezza, forse ancora più difficile da accettare: “Non vi biasimo perché non ho potere sul vostro cuore”. È una frase che parla anche al presente. Possiamo desiderare di essere scelti, ma non possiamo pretendere che un’altra persona provi ciò che proviamo noi. Nessun sentimento, per quanto sincero, trasforma l’amore in un diritto. Accettarlo fa male, ma significa anche riconoscere la libertà dell’altro. Tuttavia, per Dostoevskij, anche un amore che non diventa ciò che avevamo immaginato può aver lasciato qualcosa di prezioso.
“Un minuto intero di beatitudine! È forse poco per colmare tutta la vita di un uomo?”. Non tutto ciò che finisce è stato inutile. Ci sono incontri che durano poco e ci cambiano, persone che non restano eppure ci mostrano una parte di noi che non conoscevamo. La maturità sta anche nel non trasformare ogni perdita in rancore. Amare qualcuno, quindi, non significa necessariamente trattenerlo. Perché possono esserci minuti che finiscono, ma non passano mai. A volte significa riconoscere il bene ricevuto e continuare il proprio cammino senza distruggere ciò che, anche solo per un momento, ci ha resi felici.
E tu, lettore che ci segui, credi che si possa voler bene davvero a qualcuno anche accettando di perderlo? Scrivici cosa ne pensi nei commenti, dopo gli articoli correlati, anche in forma anonima.
di Leandro Castagna




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Celeste
Quando si ama il pensiero di perdere la persona amata "sfugge", ma quando succede è proprio l'amore a farlo accettare
Io penso che l' amore è un sentimento invisibile , come Dio è invisibile però lo si ama ,puoi perdere un amore ma lo terrai sempre con te nel cuore, perché un amore anche se lo perdi è difficile dimenticarlo come non dimentichi di mangiare ogni giorno altrimenti muori di fame, un amore perso non si dimentica facilmente giorno dopo giorno con sofferenza su sofferenza lo puoi perdere ma è il tempo che dirà se la ferita si può emergere o se ti distrugge, perché ogni persona è diversa c' è chi è sensibile e la ferita può rimanere a lungo termine, c' è chi è menefreghista e il giorno dopo sta festeggiando, c' è chi non ha cuore e…
Quando ti accorgi che si sta compromettendo la propria dignità, è arrivato il momento di trovare il coraggio di chiudere il rapporto. Questo porterà sofferenza perché l' amore che hai riversato non finirà, rimarrà sempre custodito nei ricordi, ma nella vita che ci aspetta abbiamo bisogno del rispetto di noi stessi, e al mattino di ogni giorno, quando ti guardi allo specchio, ritrovi la persona che sai di essere, hai ritrovato la tua Dignità.
Se qualcuno se ne va significa che non ci vuole più bene. E che ha trovato di meglio per lui o per lei.