top of page

Bruzzone: "Un figlio non ti aggiusta la vita. Non ti cura le ferite, non ti restituisce il valore che pensi di non avere, non nasce per impedire a qualcuno di lasciarti"

56 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Roberta Bruzzone riflette sul rapporto tra genitori e figli e sul peso che un bambino può sentire quando deve farsi carico...

“Un figlio non ti aggiusta la vita. Non ti cura le ferite, non ti restituisce il valore che pensi di non avere, non nasce per impedire a qualcuno di lasciarti. E soprattutto non può diventare il bersaglio di tutto quello che non riesci a gestire”. Parole dure quelle che utilizza la psicologa e criminologa forense Roberta Bruzzone per descrivere le aspettative spesso errate da parte dei genitori.

Un adulto che decide di diventare genitore deve essere già ben strutturato, saldo, con capacità di relazionarsi, di comprendere ed empatizzare prima che un figlio arrivi nella sua vita. Questo perché è indispensabile che sia l’adulto a prendersi cura del bambino. Invece, soprattutto oggi, assistiamo ad un’inversione di ruoli: non a caso sentiamo parlare spesso di bambini adultizzati. E quando questo si verifica sappiamo a priori che qualcosa, nel rapporto tra genitori e figli, non ha funzionato. “Diciamocelo: mettere al mondo un bambino non rende automaticamente capaci di crescerlo. Il bisogno di controllo, la rabbia, la convinzione di avere sempre ragione non spariscono davanti a una culla”.

Ma Bruzzone precisa: “Il problema non è essere fragili. Un genitore può attraversare difficoltà enormi e restare un genitore capace di proteggere. Il problema comincia quando pretende che siano gli altri, figli compresi, a farsi carico del suo equilibrio”. Questo genere di “pericolo” è silenzioso, perché si muove all’interno di dinamiche familiari insospettabili. Alcuni campanelli d’allarme, secondo la psicologa, sono rappresentati dalle classiche frasi: “Dopo tutto quello che faccio per te”, “Se mi vuoi bene, fai come ti dico”, “Tu sei l’unica cosa che mi resta”.

Queste parole definiscono un rapporto basato sulla “compravendita”, parlano di obbligo, di costrizione, ma raramente di amore. L’azione educativa di un genitore verso un figlio dovrebbe essere alimentata dal “sentire”. Infatti afferma l’esperta: “Un bambino che deve tenere in piedi un adulto sta già portando un peso che non gli spetta”. L’adulto, quando sente di aver fatto un buon lavoro con un figlio, non ha bisogno di utilizzare il ricatto, l’offesa o la punizione. Il loro rapporto continuerà, si consoliderà, evolverà spontaneamente. Affinché tutto questo possa verificarsi, però, le basi devono essere gettate quando il figlio è molto piccolo, dunque il lavoro più importante deve essere messo in atto dal genitore. Perché, conclude Bruzzone, “un figlio non può aspettare che tu risolva i tuoi conti con la vita mentre, ogni giorno, il conto lo presenti a lui”.


Per te, lettore che ci segui, dalla tua esperienza di figlio, ti è mai capitato di entrare in dinamiche familiari disfunzionali come quelle descritte dall’esperta? Com’è migliorato il rapporto con i tuoi genitori o quali strategie hai messo in campo? Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e lascia un commento.


di Natalia Sessa

Commenti


EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO​

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.​

​

Tutti i contenuti pubblicati su www.ascuolaoggi.com, compresi testi, titoli, elaborazioni editoriali e materiali grafici, sono di esclusiva proprietà di AScuolaOggi. È vietata la riproduzione, anche parziale.

bottom of page