Alda Merini: “Non cerco qualcuno che mi curi, voglio qualcuno che non mi ferisca più. Sono caduta, mi sono rialzata, fatta male e guarita sempre da sola”
Aggiornamento: 14 set
Le parole utilizzate dalla poetessa dei Navigli arrivano dritte al cuore e lasciano senza fiato: ciò che conta veramente non è qualcuno che ci curi ma solo qualcuno che non ci ferisca ancora una volta…

In un mondo nel quale l’indifferenza e l’individualismo predominano incontrastati sembra non esserci spazio per le relazioni autentiche così da instaurare rapporti umani che richiedono non solo la nostra presenza costante ma anche e soprattutto le nostre cure ed attenzioni.
Lungo il cammino della vita, infatti, saranno molteplici le persone che incontreremo ma pochissime quelle capaci di guardarci dentro e di comprenderci fino in fondo, accettandoci per quello che siamo veramente senza mai pretendere di cambiarci.
Nei momenti più difficili, quando si cade, si inciampa, e si fatica a rialzarsi, avere accanto qualcuno che sappia sostenerci, supportarci, alleviando le nostre sofferenze ed alleggerendo il peso che altrimenti graverebbe solo su di noi, appare sempre più difficile ed inconsueto.
In tale prospettiva ritornano alla mente i versi della poetessa e scrittrice italiana Alda Merini ed è per tale ragione che li riportiamo qui di seguito integralmente: “Non cerco qualcuno che mi curi, voglio qualcuno che non mi ferisca più. Sono caduta, mi sono rialzata, fatta male e guarita sempre da sola”.
Le parole utilizzate dalla poetessa dei Navigli arrivano dritte al cuore e lasciano senza fiato: ciò che conta veramente non è qualcuno che ci curi ma solo qualcuno che non ci ferisca ancora una volta.
Spesso, infatti, quando la vita ci mette a dura prova e le nostre fragilità riaffiorano maggiormente, avremmo solo bisogno di qualcuno che ci sussurri affettuosamente che andrà tutto bene senza mai giudicarci superficialmente perché ciò che ferisce di più, nei momenti difficili, è la mancanza di comprensione e di tatto, ed è per tale motivo che non bisogna lasciarsi condizionare da chi non ci conosce e non è in grado di ascoltarci, di immedesimarsi, comprendendo fino in fondo ciò che proviamo veramente.
Una carezza inaspettata, un caloroso abbraccio, un dolce sorriso, possono trasmettere vicinanza, comprensione, accoglienza, mentre al contrario una sola parola può ferire gravemente, umiliando e mortificando chi è più fragile e vulnerabile.
Ecco perché quando si cade, e non tutto sembra andare per il verso giusto, occorre guardarsi dentro, riscoprendo quella forza capace di farci rialzare così da andare avanti perché non è ancora tutto perduto.
In una società nella quale è più semplice badare a se stessi che preoccuparsi degli altri, in cui empatia e sensibilità sembrano averci abbandonato, occorre prendersi cura delle proprie fragilità senza lasciarsi condizionare da chi vuole solo ferirci gratuitamente e senza ragione.
E tu, lettore che ci segui, pensi che spesso ciò che conta veramente non è qualcuno che ci curi ma solo qualcuno che non ci ferisca ancora una volta? Ti sei mai sentito giudicato superficialmente da chi voleva ferirti gratuitamente?
Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza, anche in forma anonima. Spesso fermarsi a riflettere insieme è già il primo passo verso il cambiamento.
di Valentina Tropea




.jpg)
.jpg)


















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)




















.jpg)
Qualche volta, proprio chi ti è vicino ,come una mamma, può, avendo preso coscienza delle difficoltà, saper dare una mano al proprio figlio o figlia, indirizzandolo verso persone più qualificate, proprio per il loro bene....e nella società di oggi , che più di ogni altro momento storico, ci si sente abbandonati, abbiamo bisogno di avere vicino la famiglia....
Alda Merini ha perfettamente ragione, per stare meglio nei momenti di difficoltà basta soltanto essere ascoltati. Viviamo purtroppo in una società omologata ed indifferente. Tanta solidarietà dimostrata in alcuni contesti sono soltanto palliativi e finiscono presto nel nulla
La nostra epoca sta vivendo un decadentismo unico ed un individualismo accentuato dalla povertà crescente.
Non siamo tutti così, per carità, ma c'è tanto da riflettere.
BISOGNA CURARSI . BISOGNA ANDARE DAL DOTTORE DI FAMIGLIA A FARSI VEDERE . E BISOGNA CHIEDERE AIUTO ALLE AUTORITÀ CHE CI POSSONO AIUTARE . E NON AVERE PAURA E DENUNCIARE CHI CI FA PAURA . CERCARSI SEMPRE PERSONE CON CUI CONSIGLIARSI COSA FARE. NON TACERE. PARLARE E SCRIVERE COSA VIVIAMO. QUANDO IO MI SONO RIALZATA DA SOLA DALLA TERRA ERA PERCHE UNO MI AVEVA BUTTATO PER TERRA . SONO ANDATA IN POLIZIA DOPO . PERCHÉ MI AVEVA MESSO IL COLTELLO ALLA GOLA E TRASCINATO SULLA STRADA . E LA CONTINUAZIONE E DA SCRIVERE ALTRA VOLTA. E DELLE PERSONE SONO PASSATE VICINO E SONO SCAPPATE VIA FORSE PER DIFENDERSI LA PROPRIA VITA E TENERSI LONTANE DALL' Aggressore E DAI CASINI COL…
E molto facile ferire ma e solo un segno di debolezza chi ferisce e perché inconsapevolmente ferisce se stesso.
Sono stata ferita molte volte da persone molto vicino a me e ad un certo punto ho deciso di chiudere tutti i contatti.
Lasciando andare mi sono liberata e questa è stata la mia più bella conquista.
Da pochi giorni ho scoperto che mio marito con il quale sto da 25 anni è padre di 3 splendidi figli mi ha tradita .Cerco di non farmi prendere dalla disperazione e prego Dio che mi aiuti a superare questo duro colpo e so che solo lui mi potrai aiutare