Scuola, si riapre il confronto sul contratto: ANIEF indica i quattro punti critici tra buoni pasto, stipendi, DSGA e mobilità
- La Redazione

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Il sindacato torna a sollecitare il Governo e l’ARAN: servono risorse e interventi strutturali per riconoscere i buoni pasto al personale della...

"Sui buoni pasto il sindacato non si arrende: se non arriveranno nuove risorse da parte del Governo, secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “l’unica soluzione è quella di rimetterli alla contrattazione integrativa, così da ottenere il loro riconoscimento giuridico nel all’interno del contratto di lavoro che si andrà a sottoscrivere all’Aran.
Qualora ciò non si dovesse verificare – continua Pacifico -, il rischio concreto è che i lavoratori della scuola continueranno a farne a meno, con il prolungamento di una delle discriminazioni più rilevanti in ambito lavorativo ed in particolare all’interno del pubblico impiego italiano”.
Il leader del giovane sindacato ritiene che sia dunque “giunto il momento di pensare effettivamente alla realizzazione della misura, in modo da dare finalmente attuazione anche rispetto a quanto previsto nella dichiarazione congiunta, la numero 2, apposta all’Aran in occasione della stipula, a fine 2025, del CCNL 2022-24.
Riteniamo che il tempo dell’indugiare sia effettivamente scaduto: per questo – conclude Pacifico - è necessario inserire la disposizione che preveda l’allargamento del buono pasto anche al personale dell’Istruzione, il più numero dell’amministrazione pubblica, subito all’interno del CCNI”. Assieme ai buoni pasto, il sindacato Anief ritiene che vi siano almeno altri tre rilevanti nodi più politici che tecnici: la parità retributiva, per superare l’ingiusto declassamento economico dei lavoratori precari della scuola, già peraltro penalizzati sul fronte normativo e dei diritti complessivi, le figure di sistema Dsga, le deroghe per accedere alla mobilità da parte dei dipendenti con figli under 16.
In particolare, a proposito sui vincoli della mobilità da abbattere, il sindacato ritiene che i tempi siano più che maturi per cambiare le norme sul contratto e garantire finalmente ai genitori di ragazzi under 16 l’assegnazione provvisoria in deroga alla legge.
Il prossimo 22 luglio se ne parlerà di nuovo all’Aran, in occasione del quarto incontro per il rinnovo delle norme del CCNL 2025-2027".
di La Redazione
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