Pablo Neruda: “Sentire l’amore di quelli che amiamo è il fuoco che alimenta la vita”. Le persone che restano quando tutto cambia
- La Redazione

- 24 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Tra le persone che restano, l’amore che riceviamo e quello che impariamo a donarci, il poeta cileno ci ricorda ciò che conta davvero quando la vita ci mette alla prova...

“Sentire l’amore di quelli che amiamo è il fuoco che alimenta la vita”, queste le significative parole utilizzate dal grande poeta cileno Pablo Neruda che, attraverso i suoi versi, riesce a far vibrare le corde della nostra anima, ricordandoci ciò che conta veramente nella nostra esistenza.
La vita, giorno dopo giorno, non smette mai di stupirci: saranno molteplici, infatti, le persone che incontreremo lungo il cammino ma poche quelle con le quali riusciremo ad instaurare legami autentici e che rimarranno sempre al nostro fianco senza mai abbandonarci o tradire la nostra fiducia.
Per Neruda, sentirsi amati significa sapere di non essere soli. Significa poter contare su una presenza sincera, su qualcuno che resta anche quando la vita diventa più difficile.
Ma esiste anche un’altra forma d’amore che spesso dimentichiamo: quella verso noi stessi. È l’amor proprio che ci aiuta a guarire le ferite dell’infanzia, a fare pace con le nostre fragilità e a riconoscere il nostro valore anche quando nessuno sembra farlo al posto nostro.
“L’amore, mentre la vita ci incalza, è semplicemente un’onda alta sopra le onde”, attraverso tali versi Pablo Neruda ci ricorda che l’amore puro ed incondizionato, quello vero, quello di chi ci sta accanto giorno dopo giorno senza riserve, è in grado di elevarci e di migliorarci, perché alle volte abbiamo solo bisogno di qualcuno che ci faccia sentire compresi, accolti e importanti. Forse è proprio questo il significato più profondo delle parole di Neruda: la vita cambia continuamente, le difficoltà arrivano senza chiedere permesso, ma i legami autentici e l’amore che sappiamo dare e ricevere restano il fuoco capace di alimentare il nostro cammino.
E tu, lettore che ci segui, chi è stata la persona che più ti ha fatto sentire accolto, compreso o semplicemente meno solo? E quanto conta, secondo te, imparare a volersi bene per costruire relazioni autentiche con gli altri?
Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza nei commenti, anche in forma anonima. Le storie più importanti spesso nascono proprio dai legami che ci aiutano a crescere e a ritrovare noi stessi.
di Valentina Tropea




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Grande Neruda ...il poeta dell amore ❤️L amore è donare senza aspettarsi nulla in cambio ...❤️❤️❤️
Quando si viene al mondo!
Il mio primo ricordo: avevo intorno ai 2
ed ero solita stare seduta sui bordi del tavolo da cucina e non sono mai caduta. Nella memoria storica di me, conservo una voce maschile, in particolare, che rispondeva spesso...
"Non ti preoccupare, non cade le piace stare così e non si muove".
Leggendo i commenti mi sono convinta che sono una nullità perché descrivete di amori di un marito. Io sono single, condivido pochi stati d animo e altro con qualche pseudo amica., di turno. Negli ultimi anni ho conosciuto un uomo, molto più giovane di me, col quale ho avuto attrazione fisica condivisa. Abbiamo una comunicazione a tutti i livelli, intellettuale, sociale, politico. Ma il suo comportamento era strano, sempre contraddittorio,...Mi sentivo di impazzire e lo lasciai. Mi implorò di rimanere e che si sentiva confuso. Ma io lo lasciai. Dopo alcuni mesi, mi telefonò e riprendemmo a frequentarci. Mi è stato vicino in tutti i momenti difficili. Ho attinto forza da lui. Ma mi sono accorta che ha disturbi di…
Il padre dei miei figli..l'unico che nonostante avesse più problemi dei miei mi ha fatto sentire accettata x quello che ero.. ora a 65 anni ho compreso l'amor proprio..fondamentale x stare bene
Nunca leere' ninguna poesia suya, para mi nunca existio y el premio Nobel lo merecian otros antes que El. Padre abandonico, horror de padre, de marido y de persona. Machista de m......asco me da