Pensioni, “nuovo slittamento” dell’età pensionabile. Esentate mansioni usuranti, notturne e gravose. Coinvolto il settore scuola, leggi le ultime novità
- La Redazione

- 3 gen
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"Le nuove soglie riguardano sia i lavoratori pubblici che privati, quindi anche il settore scuola è coinvolto, ad esclusione delle maestre della scuola dell’infanzia e degli asili nido... "

Durante il corso del 2025 abbiamo visto come lo scenario delle pensioni 2026 abbia subito diverse variazioni. Ciò che ha tenuto sulle spine i lavoratori prossimi alla pensione è stato proprio “l’innalzamento del tetto dell’età pensionabile”.
Si parlava di estendere la finestra per l’uscita dal mondo del lavoro di 3 mesi già a partire dal 2027 ma le parti sono riuscite a raggiungere un accordo e l’aumento che sarà applicato è stato articolato in due fasi: un mese dal 2027 e ulteriori due mesi dal 2028.
Le nuove soglie riguardano sia i lavoratori pubblici che privati, quindi anche il settore scuola è coinvolto, ad esclusione delle maestre della scuola dell’infanzia e degli asili nido, poiché è un lavoro di natura usurante come vedremo in seguito.
A tal proposito riportiamo le parole del Ministro Giorgetti :
«Sulle pensioni dicono che abbiamo allungato l'età pensionabile, in realtà l'intervento del governo ha ridotto di due mesi nel 2027 l'aumento dell'età pensionabile perché in automatico sarebbe aumentata di tre mesi. Naturalmente nel corso del 2026 se le cose continueranno ad andare bene sui conti pubblici come fino ad oggi cercheremo anche di ridurre quel mese in più che partirebbe dal 2027».
Sulla base di queste dichiarazioni, come cambieranno le età di uscita dal lavoro?
Pensione di vecchiaia:
Dal 2027 la pensione di vecchiaia sarà raggiungibile a 67 anni e un mese di età, con almeno 20 anni di contributi; dal 2028 il requisito anagrafico salirà a 67 anni e tre mesi.
Pensione anticipata:
La pensione anticipata ordinaria richiederà 42 anni e 11 mesi di contribuzione dal 2027 e 43 anni e un mese dal 2028, con una riduzione di un anno per le donne ma resta conferma della finestra mobile di tre mesi.
Pensione anticipata contributiva:
Per la pensione anticipata contributiva, l’accesso sarà consentito dal 2027 con 64 anni e un mese di età e 20 anni e un mese di contribuzione “effettiva”, che diventeranno 64 anni e tre mesi e 20 anni e tre mesi dal 2028.
Esentati dallo “slittamento” dei 3 mesi :
Fino al 31 dicembre 2028 restano esclusi dall’aumento i lavoratori addetti a mansioni usuranti e notturne disciplinate dal d.lgs. n. 67/2011, che potranno continuare ad accedere alla pensione, a partire da 61 anni e 7 mesi di età, 35 anni di contributi e il raggiungimento della quota 97,6.
È confermata anche l’esenzione per i lavoratori impegnati in mansioni gravose, sia per la pensione di vecchiaia sia per quella anticipata. Il requisito minimo di 30 anni di contribuzione e la non titolarità dell’Ape sociale al momento del pensionamento.
Esclusi anche i lavoratori usuranti e notturni che abbiano maturato almeno 30 anni di contributi e svolto tali attività per almeno sette anni negli ultimi dieci, oppure per almeno metà della vita lavorativa.
La nuova legge di bilancio estende, inoltre, l’esenzione dal requisito contributivo per la pensione anticipata “ridotta” a 41 anni ai lavoratori precoci con un’invalidità civile pari o superiore al 74%.
di LA REDAZIONE
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