Maturità 2026, Pittoni: “La qualità della scuola non si misura solo con l’esame finale, serve un percorso di valutazione continuo”
- La Redazione

- 2 giorni fa
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Il responsabile Istruzione della Lega riflette su selettività, inclusione e responsabilità degli studenti, indicando una possibile “terza via” nella valutazione scolastica...

Qualità della formazione scolastica, ruolo degli esami e significato della valutazione, su questi temi interviene Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega ed ex presidente della Commissione Cultura al Senato, che propone una riflessione sul rapporto tra percorso educativo ed esame finale, sollevando interrogativi sul modello di scuola degli ultimi anni.
“La qualità della formazione scolastica è legata più al percorso o alla selettività dell’esame finale?”
“Da tempo la tendenza è quella di ridurre il peso della verifica conclusiva. Si è cominciato eliminando l’esame di quinta elementare, che pure rappresentava il primo vero confronto con un giudizio esterno e per molti ha costituito una lezione di responsabilità e consapevolezza.
In nome dell’inclusione si è poi proseguito rendendo più morbidi anche i passaggi successivi. C’è chi sostiene che questo abbia contribuito a rendere i ragazzi più fragili e meno pronti ad affrontare le difficoltà.
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Crescere, in effetti, significa anche misurarsi con gli ostacoli, sperimentare l’ansia della prova e imparare a gestire l’eventuale sconfitta. Chi ha vissuto queste esperienze spesso le ricorda come passaggi formativi importanti.
Tuttavia esiste una terza via, peraltro già ampiamente utilizzata in altri Paesi: invece di concentrare tutto l’impegno sulla prova finale, il cui esito può essere anche legato alla fortuna, perché non prevedere un percorso strutturato, studiato con il preciso intento di mantenere un’attenzione e un confronto costanti?
Una sperimentazione in tal senso, pur limitata all’online di ultima generazione, è già presente nei corsi INDIRE sul sostegno riservati a chi ha maturato tre annualità di esperienza specifica, che non consentono distrazioni.”
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di LA REDAZIONE
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