Docenti nel 2026, burnout e precarietà al centro: doppio canale, stabilizzazioni e riscatto agevolato della laurea
- La Redazione

- 2 giorni fa
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Burnout, precarietà e diritti nel 2026: una serie di proposte mette al centro docenti e ATA e apre il confronto su reclutamento, stabilizzazioni e riconoscimento professionale.

Salute del personale scolastico, contrasto alla precarietà, rafforzamento del sostegno, tutele previdenziali e riconoscimento economico: sono questi alcuni dei nodi centrali che il mondo della scuola si prepara ad affrontare nel nuovo anno. Temi che riguardano direttamente docenti e personale ATA e che chiamano in causa il futuro stesso del sistema di istruzione, tra carichi di lavoro crescenti, esigenze di stabilizzazione e richiesta di diritti ancora irrisolti.
"Il 2025 per l’Anief si è chiuso con risultati e risarcimenti da record. Adesso, con l’inizio del nuovo anno, per il sindacato è il giunto il tempo di realizzare nuovi obiettivi, sempre orientati al miglioramento delle condizioni dei lavoratori e di tutto il sistema scolastico. “L’organizzazione sindacale – spiega il suo presidente nazionale, Marcello Pacifico - è sempre più convinta che il percorso avviato con la stipula degli ultimi due contratti collettivi nazionali di lavoro rappresenti un segnale di svolta, ma non può essere esauriente per rispondere ad esigenze di forte cambiamento sollecitate dalla maggior parte degli insegnanti, amministrativi, tecnici e ausiliari della scuola. Serve molto di più ed è quello che abbiamo definito in questi giorni”.
Sono diversi gli obiettivi che il giovane sindacati Anief si è posto come prioritari. Il primo è l’istituzione di un Osservatorio di studio del burnout che verifichi lo stato di salute del personale scolastico e accerti l’elevato numero di patologie presenti tra gli over 60 per stress da lavoro correlato. È poi importante l’approvazione delle proposte di legge, già in discussione presso le commissioni parlamentari, sul doppio canale di reclutamento, tappa fondamentale, con le assunzioni da anche Gps, per vincere la supplentite. Va anche approvato il riscatto agevolato della laurea, così da permettere al personale scolastico di aggiungere preziosi anni ulteriori di previdenza a costi accessibili. Come vanno stabilizzati in toto, facendoli diventare dipendenti statali, gli assistenti all'autonomia e alla comunicazione.
Secondo il sindacato va anche prevista la collocazione di tutti i posti di sostegno vacanti nell’organico di diritto, prevedendo finalmente la fine delle cattedre in deroga. C’è quindi l’esigenza di introdurre la mobilità intercompartimentale pure per i dipendenti della scuola, oggi esclusi senza motivo. Con la firma del contratto 2025-2027, il sindacato intende arrivare all’introduzione dei buoni pasto per il personale della scuola. E il prossimo Ccnl dovrà anche prevedere la revisione della tabella degli scatti di anzianità, da aumentare in modo sensibile, la valorizzazione del personale docente, educatore, Ata e delle alte professionalità di comparto, come anche nell’Università, negli Enti di ricerca e nell’Afam, sempre attraverso risorse aggiuntive e specifiche.
L’Anief punta inoltre, sempre per il 2026, ad allargare la tutela dell’assegno della Carta del docente, utile all’aggiornamento obbligatorio, con la sua estensione non solo agli insegnanti precari, ma anche al personale ATA. C’è quindi da rivendicare con forze le tutele e le agevolazioni per lavoratori della scuola operanti fuori sede, anche in chiave mobilità, così da prevedere il loro avvicinamento alla terra d’origine e ai cari. Infine, per il sindacato risulta indispensabile lo stop all’obbligo della trattenuta ENAM, ancora oggi incredibilmente presente nelle buste paga dei docenti della scuola del primo ciclo."
di LA REDAZIONE
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