Schettini: “Mettetevi in gioco, il futuro è in mano alle persone sveglie e carismatiche. Solo così otterrete grandi cose ”
- La Redazione
- 6 ore fa
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I giovani chiedono presenza, costanza e fiducia e se c’è una persona che ha capito tutto questo certamente è il professor Schettini, famoso per i suoi esperimenti di fisica, ma non solo...

Gli studenti hanno bisogno di docenti pronti a sorreggere le loro idee, pronti a spronarli, insegnanti che credono in loro anche quando hanno progetti folli ed imperfetti.
I giovani chiedono presenza, costanza e fiducia e se c’è una persona che ha capito tutto questo certamente è il professor Schettini, famoso per i suoi esperimenti di fisica, per i suoi piccoli consigli nel quotidiano, ma non solo, Vincenzo Schettini è prima di tutto un docente che crede fermamente nelle potenzialità degli studenti ed è proprio rivolgendosi a loro che afferma: “Se servono delle idee nuove, voi non dovete aspettare di diventare grandi per avere grandi idee, per inventare le cose che serviranno. I giovani che hanno inventato Google si sono messi in un garage, a lavorare su un'idea che poi è stata un qualcosa che ha condiviso tutto il mondo” .
Sono le piccole cose che portano a grandi risultati. Idee anticonformiste, stravaganti e acerbe che partono da menti giovani spesso in un vecchio garage, che diventano poi progetti che hanno bisogno di tempo e pazienza per maturare bene. Secondo l’esperto, in questo processo la scuola non è un membro separato dalla idee dei giovani, anzi, “ la scuola serve proprio a partorire queste idee”, serve a creare uno spazio dedicato a loro, dove poter migliorare e perfezionare grazie al contributo dei docenti.
Continua Schettini: “Ricordo di un ragazzo che aveva lavorato ad un progetto per trasformare l'energia prodotta dalla fotosintesi clorofilliana in energia elettrica, il progetto di questo ragazzo era pieno di problemi, pieno di inesattezze, però si è messo in gioco”. Per l’esperto è importante accendere la miccia, partire da qualcosa, impegnare la mente, cadere, rialzarsi, commettere errori. Un progetto non nasce mai perfetto ma nasce dal sacrificio, dall’impegno, dal tempo che si investe. Per tale motivo, conclude Schettini: “Mettetevi in gioco, provate a mettere idee, raccontatele, anche perché ricordatevi una cosa, che il futuro è in mano alle persone sveglie, carismatiche, non alle persone pigre. Iniziamo così l’anno, raccontandoci queste idee”.
di Natalia Sessa






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