Tupini: "I genitori non capiscono perché i figli si lamentano". Il dolore di quando erano bambini torna e rischia di rovinare il rapporto con i propri figli
- La Redazione

- 13 minuti fa
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Molti genitori pensano di aver dato ai figli più di quanto abbiano ricevuto. Ma secondo la psicologa Gabriella Tupini il vero problema nasce da un dolore del passato che spesso non viene riconosciuto...

Abbiamo imparato a conoscere la sincerità e il coraggio della psicologa Gabriella Tupini che ci porta a riflettere su argomenti importanti e delicati con assoluta naturalezza. L’esperta in un suo recente intervento ha analizzato da vicino la complessità del rapporto genitori e figli. Un rapporto che come vedremo è spesso influenzato da un passato che, se non curato, rischia di rovinare il meraviglioso percorso che i genitori possono compiere insieme ai loro piccoli.
I genitori sono convinti di conoscere bene e più di chiunque altro il figlio che hanno davanti, ma spesso, secondo Tupini, non li comprendono pienamente, soprattutto quando mettono a confronto il loro essere stati figli. A tal proposito afferma l’esperta: “Non capiscono perché i figli si lamentano pur avendo avuto molte più cose di quanto gliene hanno date a loro i propri genitori. Non capiscono perché i figli si lamentano quando loro gli lasciano un’autonomia fuori casa che loro non hanno avuto. Non capiscono perché i figli si lamentano quando loro gli permettono di protestare mentre loro non potevano farlo. Non capiscono perché i figli si lamentano quando loro non gli controllano i diari e i quaderni e non chiedono il resoconto giornaliero della scuola come facevano i loro genitori. Non capiscono perché i figli si lamentano quando loro li picchiano più raramente di quanto non facessero i loro genitori e in modo molto meno grave”.
L’esperta ha riportato esempi di vita quotidiana, nei quali tutti ci siamo ritrovati almeno una volta. Ma le generazioni cambiano, la cultura tende a progredire e l’ambiente circostante cerchiamo sempre di migliorarlo, questo per dire che mettere a confronto il passato con il presente spesso non è possibile farlo perché sono molti i fattori da considerare.
Ma c’è qualcosa che possiamo fare ed è quello di migliorare se stessi, da figli e successivamente da genitori. Perché non si smette mai di imparare anche da adulti. Continua Tupini: “Tutto ciò i genitori a volte lo dichiarano ai figli come esempio di ingratitudine verso di loro. Questi genitori non capiscono il loro stesso dolore di bambini, per cui non si identificano nei figli per comprenderli e amarli, perché non si può amare chi non si comprende, è la legge”.
Se ci soffermiamo sulle parole di Tupini, capiamo come alla base di ogni rapporto serve sempre una buona considerazione di sé stessi per perdonarsi, per non giudicarsi, per comprendersi ed infine per amarsi. Infatti, conclude l’esperta: “Si amano i figli tanto quanto si ama il nostro bambino interiore, anche questa è la legge dell’anima. Il bambino interiore non è una parte misteriosa di noi, è il bambino/a che siamo stati, più o meno felice o infelice, e quanto più infelice tanto più dimenticato”.
Per te, lettore che ci segui, quanto consideri importante l'amore per sé stessi nel rapporto tra genitore e figli? Pensi che questo aspetto vada a contribuire anche sulla considerazione che i figli hanno dei propri genitori?
Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza, anche in forma anonima.
di NATALIA SESSA




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