Alda Merini: “Cerca di accettarti così come sei. Non cambiare per piacere agli altri. Chi ti ama, accarezzerà le tue insicurezze. Fatti un dono vero, resta come sei”
- La Redazione

- 9 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 10 mar
Occorre coltivare la propria autenticità, facendo rifiorire la bellezza di chi è in grado di accettarsi, di rimanere se stesso senza scendere a compromessi, senza dover cambiare per compiacere gli altri…

Nel cammino della vita il tempo, inesorabile e veloce, modula e scandisce ogni attimo della nostra esistenza e così i ricordi arricchiscono la nostra memoria, tinteggiandola di mille colori.
Ogni istante vissuto intensamente e pienamente merita di essere ricordato e, con lo scorrere del tempo, ci si rende conto che è più importante godersi il viaggio che la destinazione, in compagnia di chi ha saputo amarci per ciò che siamo veramente senza pretendere di cambiarci e soprattutto senza giudicarci con leggerezza.
In una società come la nostra, nella quale per essere accettati occorre omologarsi e conformarsi, avere il coraggio di mostrarsi per ciò che si è veramente, valorizzando la propria identità, appare impresa assai difficile e spesso si preferisce cambiare pur di ricevere consenso ed approvazione.
Ma imparare ad accettare se stessi, coltivando la propria autostima, è l’unico modo per amarsi realmente, senza scendere a compromessi e soprattutto senza indossare una maschera che celi non solo il nostro volto ma anche la nostra vera essenza.
In tale prospettiva appare considerevole riportare i versi della poetessa e scrittrice italiana Alda Merini che, attraverso le sue parole, riesce sempre ad emozionarci, arrivando dritta al cuore:
“Cerca di accettarti così come sei.
Non cambiare per piacere agli altri.
Chi ti ama, accarezzerà le tue insicurezze.
Chi vorrà starti accanto si accoccolerà alle pieghe della tua anima.
Sii te stessa sempre.
Fatti un dono vero, resta come sei.”
Ecco allora l’importanza di coltivare la propria autenticità, facendo rifiorire la bellezza di chi è in grado di accettarsi, di rimanere se stesso senza dover cambiare per compiacere gli altri, ed anzi valorizzando la propria unicità senza nascondere quelle fragilità e debolezze che fanno parte di ciascuno di noi e delle quali non bisogna mai vergognarsi.
D’altronde ci capiterà di incontrare tante persone lungo il cammino ma saranno poche quelle che resteranno al nostro fianco, capaci di amarci incondizionatamente e di accarezzare le nostre insicurezze senza mai farci sentire a disagio, senza mai chiederci nulla in cambio, perché chi ama lo fa col cuore e non ha bisogno di altro se non del nostro immenso amore.
La vera rivoluzione, in un mondo in cui si ricerca spasmodicamente approvazione, è avere il coraggio di rimanere se stessi, coltivando il proprio valore, accrescendo la propria autostima, consapevoli che cambiare per compiacere gli altri sarebbe un gravissimo errore che non potremmo mai perdonarci, perché occorre ritornare ad ascoltarsi, a guardarsi dentro, regalandosi ancora la possibilità di essere felici.
E tu, lettore che ci segui, sei riuscito ad attribuirti il giusto valore, accettandoti così come sei senza cambiare per compiacere gli altri? Hai incontrato lungo il cammino persone capaci di amarti incondizionatamente e di apprezzarti senza giudicarti?
Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza, anche in forma anonima. Spesso fermarsi a riflettere insieme è già il primo passo verso il cambiamento.
di VALENTINA TROPEA




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Io ho una malattia autoimmune non n'è facile farsi accettare dagli altri , perché questa malattia ti distrugge fisicamente e anche spiritualmente. All inizio ci soffrivo ora non me ne frega molto...vivo la vita così come viene con i suoi alti e bassi...
Soffro di depressione ciclica ma intorno a me non trovo una vera comprensione. Tutti a dire "di devi sforzare". Non ho bisogno di parole, ma di abbracci.
Si e' vero, oggi accettarsi e' molto difficile se non impossibilei in una a societa costruita per
Apparire in cui si sono persi i valori.
Purtroppo no, ho conosciuto il mio compagno che ero orfana e prima di esperienze sociali, niente feste, niente discoteche, niente cinema, nessun amicizia, eppure ero solore, autentica, viva.. A lui questo non piaceva, mi diceva che ero troppo, che esterna o troppo la mia allegria, che non era una cosa buona, che parlando esprimevo troppo il mio entusiasmo e mi correggeva ogni volta ed io accettavo, perché senza esperienza del mondo e degli "altri", credevo fosse giusto cambiare per piacere a lui.
Solo ora dopo quasi 40 anni mi rendo conto di essermi spenta, un'amica che mi aveva conosciuta all'inizio, in quegli anni, si ricordava di com'ero, la vita che c'era in me, mi ha detto che non mi riconosceva…
Ancora no purtroppo anche se ho 61 anni e un aspetto a parte kili in più ancora giovanile e facendo un cammino nella fede e conoscenza di quanto il Signore mi ami in Cristo Gesù con fatica porto avanti la mia esistenza ,perché ancora sotto sotto cerco l altrui compiacenza soprattutto dopo il matrimonio mi sembra di esser peggiorata Signore tu scrivi diritto sulle nostre righe storte vai avanti tu per me e e per chi fa difficoltà ad accettarsi grazie Padre di prenderti cura di ciascuno di noi ti prego continua a sostenerci in questa insostenibile leggerezza dell Esseregraxie