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Crepet: "Se ai figli diamo tutto, non desiderano più nulla. Amare per un genitore è anche il coraggio di farsi odiare da un figlio. l giovani devono desiderare qualcosa per realizzare i loro sogni"

Se ai figli non manca più nulla, cosa succede al desiderio? Paolo Crepet riflette su passioni, cura degli altri e sul valore delle cose che contano davvero...

Se io tolgo il desiderio, sto parlando dei bambini a cui noi diamo tutto, è chiaro che crescono avendo tutto e non desiderano nulla, questa è una cosa elementare. Se non desideri nulla come fai ad avere una passione? Se non hai una passione perché devi fare l'infermiere? L'infermiere è un lavoro bellissimo, avere cura di una persona è una cosa meravigliosa”, sono parole che lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet ripete spesso nei suoi interventi.


L’esperto pone l’attenzione sulle cure e premure che non abbiamo più nei confronti degli altri ma anche nei nostri stessi confronti. Crepet ha sempre sostenuto che un individuo è mosso dalle sue passioni. Ma perché questo accada serve qualcuno che sappia accenderle, anche rompendo l’eccesso di agiatezza in cui spesso crescono i ragazzi. Per l’esperto dovremmo tornare ad un vivere in maniera semplice, con valori primordiali e bisogni primari, nel suo intervento porta come esempio il lavoro dell’infermiere, qualcuno che sceglie per vocazione di assistere malati, anziani e bambini. Una persona che tocca con mano la sofferenza, che resta e che affronta ogni giorno donando un po’ di speranza a chi non spera più.

Una persona che cerca di migliorare le giornate dei suoi pazienti, che cerca di portare positività, con presenza e cura. Forse dovremmo riscoprire tutti il valore della cura verso gli altri, per portare un pizzico di leggerezza nelle vite delle persone che ci stanno intorno, per capire che in fondo il senso della vita è racchiuso lì, in quanto bene riusciamo a portare altrove.

Continua Crepet: “Perché non spieghiamo questo? Questa narrazione non esiste più. Anche mettere a posto una motocicletta è una cosa meravigliosa. Io ho conosciuto persone che come entravi con la moto, già capivano qual era il problema. Noi questo abbiamo smesso di raccontarlo, noi genitori abbiamo smesso di raccontarlo ai figli”. Secondo Crepet abbiamo smesso di raccontare le cose importanti e belle della vita. Quei racconti che entusiasmavano, incuriosivano e appassionavano. Abbiamo smesso di raccontare la vita vera, quella che parla di sofferenza, di dolore ma alla quale possiamo portare sempre un pizzico di positività. Abbiamo smesso di prenderci cura degli altri e di noi stessi, in quanto senza passioni rischiamo di spegnere lentamente ciò che ci muove dentro.  La nostra anima invece ha bisogno di sogni, di progetti e di magia per volare sempre più in alto e per costruire anche quello che ci sembra irraggiungibile.

Per te, lettore che ci segui, quanto spazio lasciamo oggi al desiderio dei nostri figli? Dare tutto significa davvero aiutarli a crescere oppure rischia di spegnere la passione per la vita?

Raccontaci cosa ne pensi nei commenti, anche in forma anonima, il tuo pensiero potrebbe aiutare anche altri a fermarsi e guardare le cose con occhi diversi.



di LA REDAZIONE

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