Tupini: “Le emozioni sono come la benzina per la macchina”. Cosa succede quando sono troppe o troppo poche
- La Redazione

- 2 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
"La nostra intera esistenza ha un valore profondo, ma è con i ricordi che capiamo chi siamo e cosa abbiamo vissuto. Come dichiara l’esperta, meno “emozionante”..."

“Le emozioni sono come la benzina per la macchina”, è da questa affermazione che prende il via la riflessione della psicologa Gabriella Tupini: “Nulla avviene per caso né nel mondo della fisica né nel mondo della psiche”. La nostra memoria si intreccia e si fonde con le emozioni.
Tutto ciò che ricordiamo o non ricordiamo è dovuto alla nostra infanzia. Infatti, afferma l’esperta: “L'inconscio è quello che proprio non conosco. Noi abbiamo larga parte di noi, che è inconscia e che deriva dall'infanzia. Non deriva né dall'adolescenza né dallo stato di adulto, ma deriva dall'infanzia perché è nell'infanzia che noi rimuoviamo. Ora più le cose sono importanti, più questo inconscio è importante più assorbe energie da noi. Le nostre energie infatti sono date dalle emozioni”.
La nostra intera esistenza ha un valore profondo, ma è con i ricordi che capiamo chi siamo e cosa abbiamo vissuto. Come dichiara l’esperta, meno “emozionante” è stata per noi un’esperienza meno la ricorderemo, al contrario se il coinvolgimento emozionale è stato maggiore, questo avrà un’impronta permanente nelle nostre memorie. Questo discorso vale per i ricordi belli ma, purtroppo, anche per quelli spiacevoli. Ma in ogni caso ben vengano i ricordi e le emozioni legate ad esse, perché è proprio da quelli spiacevoli che impariamo a proteggerci.
Continua l’esperta : “Le emozioni sono come la benzina per la macchina. Se non c'è benzina la macchina non parte, se ce n'è troppa il motore si ingolfa. E così sono le nostre emozioni, se ce ne sono poche la macchina non parte non possiamo muoverci, abbiamo paura di tutto, non abbiamo energia, neanche fisica”. Dunque, le emozioni che proviamo da adulti sono necessariamente influenzate da ciò che abbiamo vissuto da piccoli, questo periodo è fondamentale per il nostro futuro. Se dell’infanzia conserviamo ricordi maggiormente positivi allora avremo meno timore a buttarci nelle sfide che la vita ci propone, avremo quindi benzina a sufficienza che ci permette di affrontare con tenacia la vita.
Invece se dell’infanzia conserviamo ricordi spiacevoli, avremo la tendenza a chiuderci, come dice l’esperta “non riusciremo a muoverci”, fino alla conseguenza peggiore che è quella di dimenticare completamente, finendo per spegnerci. Infatti, continua Tupini: “quando cancelliamo un ricordo doloroso dalla coscienza, noi togliamo il ricordo, ma togliamo anche le energie legate ad esse, per cui se cancelliamo troppo di noi, rimaniamo con poche energie”. Ma è importante soffermarsi sui ricordi in quanto rappresentano un dono prezioso sempre, anche nei momenti difficili. Inoltre, è bene tenere a mente che il nostro passato non determina il nostro futuro e se vogliamo provare ad essere persone migliori o diverse possiamo impegnarci con consapevolezza a raggiungere questo obiettivo. I nostri ricordi rappresentano una parte di noi, tutto il resto possiamo costruirlo.
E tu, lettore che ci segui, pensi che le emozioni siano davvero ciò che muove la nostra vita? Ti è mai capitato di sentirti “senza energia” o, al contrario, sopraffatto da ciò che provavi?
Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza nei commenti, anche in forma anonima. Confrontarsi può aiutare a capire meglio se stessi.
di NATALIA SESSA



.jpg)
.jpg)



















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)






















.jpg)
Commenti