Crepet: "Per essere felici devi finire in rosso". La frase che mette in crisi il nostro modo di pensare a successo e denaro
- La Redazione

- 30 apr
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 1 mag
Nella vita bisogna aver dato più di quanto si è ricevuto, non dimenticando mai che la vera ricchezza è…

In un tempo in cui tutto sembra misurato in base a ciò che possediamo, Paolo Crepet dice una cosa che spiazza: per essere felici bisogna “finire in rosso”. Dare più di quanto si riceve. Alle volte non possediamo molto eppure le cose semplici, quelle invisibili agli occhi di molti, sono in grado di renderci immensamente felici, riempiendo il nostro cuore di gioia, così da vivere serenamente, apprezzando ciò che di bello la vita ci offre spesso inaspettatamente.
Alle altre, invece, abbiamo tutto eppure sembriamo essere molto infelici.
Il sociologo e psichiatra Paolo Crepet, alla luce di tale considerazione, sottolinea proprio come la ricchezza non renda felici. Ed allora si può essere ricchi anche senza danaro? A tale quesito Paolo Crepet risponde positivamente. Occorre, pertanto, coltivare la ricchezza del proprio cuore, preservando le emozioni pure e sincere, riscoprendo la bellezza dei gesti semplici, delle parole che donano speranza anche quando tutto sembra esser perduto.
“Il mio primissimo maestro, che è stato un armeno, mi diceva: ‘Guarda che anche un galeotto riesce a giocare a scacchi con l’ombra della grata’. Ed io non riuscivo a capire sta roba qua. Vuol dire che c’è sempre una speranza, anche quando non hai niente”, attraverso tali parole lo psichiatra continua la sua profonda riflessione.
Bisogna che le nuove generazioni comprendano fino in fondo come sia più importante conoscere che avere perché “la conoscenza ti fa crescere, l’avere ti può far anche star seduto. Hai due possibilità: navigare o guardare qualcuno che lo fa”, in tal modo Paolo Crepet culmina la sua ragguardevole disamina.
La vita ci offre delle opportunità per essere felici ma è nostro compito prenderci cura di ciò che conta veramente, non dimenticando mai che alcune ricchezze svaniranno col tempo mentre la ricchezza del nostro animo rimarrà per sempre.
Bisogna continuare a coltivare i propri sogni, valorizzando passioni ed ambizioni, non smettendo mai di perdere la speranza, credendoci sempre, perché ci sarà un’occasione migliore per riscattarci, per mostrare il nostro valore, perché la vita è imprevedibile e dopo ogni inciampo continuerà ancora a sorprenderci.
di VALENTINA TROPEA




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Penso che voglia dire che solo chi sta male capisce cosa vuol dire stare bene. La persona sana non capisce come può sentirsi una persona malata ed apprezzare che sia sana e stia bene. L'essere umano è così, allora per gioire delle piccole cose non si devono avere nemmeno quelle, si deve finire in rosso e toccare il fondo. Se hai tutto non capirai mai chi non ha niente, e non potrai mai essere felice per le piccole cose.
Dottor Crepet! Chiamami… cordialmente iside
Non credo che il dott. Crepet volesse dire che per essere felici bisogna essere poveri, ma credo che volesse dire che chi ha molto rischia di adagiarsi e poi spesso la vita questo molto te lo toglie e dopo cadi in disperazione perché non sai come fare, non sei abituato a vivere con poco.
I soldi non fanno la felicità
Sopratutto se sono quelli degli altri.
Se è vero che per essere felici si deve finire in rosso
Io personalmente dico, perché non lo si fa' datosi che è così semplice?
Si predica bene e si razzola male, come fanno alcuni. Io personalmente mi sento meglio quando dono, quando posso aiutare qualcuno che si trova in difficoltà, quando prima di finire in rosso amo il mio prossimo
Ogni riferimento a cose e persone è puramente casuale