Galimberti:“La felicità si realizza quando si è capaci di vivere pienamente il presente. La libertà si ottiene quando si smette di essere dipendenti dall’approvazione degli altri, dalla loro opinione"
- La Redazione

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La vera felicità risiede nel coraggio di essere se stessi, senza indossare maschere, senza conformarsi agli altri, ma anzi permettendo alla propria personalità di riemergere…

Ci si chiede spesso cosa necessiti veramente per poter essere felici così da vivere la propria esistenza intensamente e senza alcun rimpianto, trasformando ogni attimo in un momento unico, speciale ed indimenticabile, degno della nostra memoria.
Il filosofo, saggista e psicoanalista Umberto Galimberti offre senz’altro ottimi spunti di riflessione in merito, ponendo l’accento sull’importanza di ritrovare se stessi senza mai perdersi tra la moltitudine, riconoscendo la propria vera essenza.
“La vera libertà si ottiene quando si smette di essere dipendenti dagli altri, dalla loro opinione, dalla loro approvazione”, queste le significative parole utilizzate dal filosofo per iniziare la sua ragguardevole disamina.
In un mondo che predilige l’omologazione e nel quale si ricerca spasmodicamente consenso ed approvazione appare fondamentale sottolineare come la vera libertà risieda nel coraggio di essere se stessi, senza indossare maschere, senza conformarsi agli altri, ma anzi permettendo alla propria personalità di riemergere senza aver paura di essere giudicati o semplicemente di non essere compresi fino in fondo.
Evidenziamo, infatti, come il confine sia molto labile: spesso confondiamo l’apparire con l’essere e così preferiamo uniformarci, adattarci, mimetizzarci, pur di ricevere approvazione incondizionata ma al contempo, però, dimentichiamo chi siamo veramente; viviamo una vita che non ci appartiene pur di non tradire le aspettative altrui ma alla fine tradiamo noi stessi.
“La felicità non è un diritto, ma una possibilità che si realizza solo quando si è capaci di vivere pienamente il presente”, in tal modo Umberto Galimberti continua la sua profonda riflessione.
Ecco allora che per essere felici bisogna ritornare ad ascoltare se stessi, riscoprendo le proprie passioni, ambizioni, coltivando i propri sogni e smettendo di compiacere gli altri: occorre vivere il presente pienamente senza pretendere troppo da noi stessi perché la perfezione non esiste e le persone che ci amano davvero continueranno a rimanere al nostro fianco senza giudicarci superficialmente ma accettandoci nella nostra umana imperfezione.
La felicità, pertanto, si coniuga bene con l’autenticità che bisogna avere il coraggio di preservare per poter vivere serenamente e pienamente, rimanendo fedeli a se stessi e mostrandosi per ciò che si è realmente.
E tu, lettore che ci segui, pensi che per essere felici occorra ritornare ad ascoltare se stessi, riscoprendo le proprie passioni, ambizioni, coltivando i propri sogni e smettendo di compiacere gli altri? Si è veramente liberi quando non si ha bisogno dell’approvazione altrui?
Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza, anche in forma anonima. Spesso fermarsi a riflettere insieme è già il primo passo verso il cambiamento.
di Valentina Tropea




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L' individuo deve essere se stesso con pregi e difetti e deve amarsi così com è; può scrutare intorno a lui, per una propria scelta con la finalità di migliorare il suo benessere.