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Studente con grave disabilità, presunte violenze a scuola per mesi: due sedicenni indagati per stalking e lesioni aggravate

L'ipotesi della Procura: per mesi un alunno sarebbe stato picchiato e ustionato con una matita rovente negli spogliatoi. L'inchiesta è partita dopo...

Nelle chat scambiate sui telefoni ci sarebbe stato un chiaro invito a mantenere il silenzio. I messaggi analizzati dagli investigatori dimostrerebbero come all'interno della classe fosse nato un clima di omertà: nessuno doveva riferire ai docenti cosa accadeva nei momenti in cui la supervisione veniva meno. Proprio sul tema della sorveglianza all'interno dell'istituto superiore in provincia di Reggio Emilia si concentra la difesa di uno dei giovani coinvolti. Il suo legale ha sollevato dubbi sui controlli all'interno dell'edificio, facendo notare che il denunciante, un ragazzo con una grave disabilità, avrebbe dovuto ricevere un affiancamento costante.

Fino a questo momento l'istituto scolastico non risulta aver adottato alcun provvedimento disciplinare.

Secondo l'ipotesi degli inquirenti, il silenzio del gruppo serviva a coprire mesi di violenze, che si sarebbero verificate tra il febbraio e il maggio scorsi. Il ragazzo sarebbe stato sistematicamente umiliato, colpito con calci e preso a pugni durante i cambi di lezione e dentro gli spogliatoi della palestra. L'episodio più grave riportato dall'accusa riguarda il presunto utilizzo di una matita metallica che, scaldata con la fiamma di un accendino, sarebbe stata usata per procurare ustioni alla gamba e al collo della vittima.


Atti che avrebbero causato lesioni guaribili in quindici giorni e avrebbero costretto il minore a vivere nel terrore di incontrare i compagni, dai quali avrebbe ricevuto minacce di ritorsioni nel caso in cui avesse parlato.

La vicenda è emersa in seguito alla formale denuncia presentata dai genitori, storia di cui ha dato notizia il quotidiano Il Resto del Carlino. Durante l'interrogatorio, uno dei ragazzi coinvolti ha ammesso di aver deriso verbalmente il compagno, esprimendo pentimento per non averlo difeso, ma ha negato con forza di aver partecipato alle aggressioni fisiche.

A finire sotto inchiesta sono due studenti sedicenni, compagni di classe del denunciante. Il fascicolo è aperto presso la Procura per i Minorenni. I reati ipotizzati a loro carico sono stalking e lesioni aggravate, con l'aggravante di aver approfittato dello stato di debolezza della vittima.


di Leandro Castagna


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