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DOCENTI E ATA: FONDI INSUFFICIENTI PER LA PROROGA DEI CONTRATTI COVID


Per la proroga dei contratti covid nelle scuole il Governo ha stanziato nuovi fondi, per il personale ATA fino al 15 giugno.

Si tratta dei contratti per il personale aggiuntivo assunto nelle scuole per far fronte all’ emergenza Covid, in modo da poter svolgere in sicurezza le attività scolastiche in presenza.

Il Ministero dell’ Istruzione aveva già comunicato una prima proroga dei contratti Covid sia per il personale ATA che per i docenti fino al 31 marzo 2022, con la nota n 1376 del 28 dicembre, nella quale è stato specificato che ci sarebbe stato un ulteriore provvedimento ministeriale per l’ estensione dei contratti Covid fino a giugno.

La proroga dei contratti Covid, prevista dalla Legge di Bilancio 2022, vede uno stanziamento di 400 milioni di euro. Risorse sufficienti solo per i contratti fino a fine marzo, mentre per i contratti fino a giugno sarà necessario reperire ulteriori fondi.

Sulla questione scende in campo l’ex Ministra Azzolina che sui social afferma: “I soldi per il cosiddetto personale Covid a scuola non sono sufficienti a prorogare tutti i contratti. L’allarme lanciato da docenti e ata, che arriva da diversi territori, è grave. Sono stati sbagliati i conti e qualcuno se ne accorge solo il 31 di marzo? E che succede adesso? Ci saranno insegnanti senza contratto? Saranno sostituiti dai docenti non vaccinati che rientrano a scuola ma che secondo l’ultimo decreto non possono svolgere attività didattica?

La confusione regna sovrana.


Oggi il sottosegretario Sasso dice che quel decreto va cambiato. Il sospetto è che avendo sbagliato i conti per il rinnovo dei contratti, si cerchi ora di mettere una toppa modificando un provvedimento che va comunque riscritto a prescindere perché, numeri a parte, alimenta forme di discriminazione e crea problemi invece di risolverli. Ad esempio: i docenti non vaccinati saranno trattati come inidonei e quindi presteranno servizio per 36 ore invece che per 18? Il tempo è praticamente scaduto, si rimetta mano a quel testo, ma con un minimo di cognizione.”


di ISABELLA CASTAGNA

contatti: redazione@ascuolaoggi.it - info@ascuolaoggi.it







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