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Carta del Docente addio nel 2027? Arriva la "carta welfare", sarà di 370 euro e includerà personale Ata, educatori e dirigenti scolastici. Le nuove indiscrezioni

58 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Dopo i 117 euro già persi, per il nuovo credito si ipotizza un altro ribasso. Valditara aveva indicato la strada del welfare, ma restano da chiarire importi e beneficiari…

Ma davvero dobbiamo dire addio alla Carta del Docente nel 2027? Secondo alcune indiscrezioni, il contributo per la formazione dal nuovo anno potrebbe cambiare volto. Le anticipazioni sulla Manovra 2027 prospettano una “Carta dei servizi” o “Carta welfare”, nella quale potrebbe confluire l’attuale bonus. Non abbiamo però un testo ufficiale verificabile che ne definisca la trasformazione, gli importi e i destinatari.

Per i docenti, intanto, la riduzione è già concreta: nell’anno scolastico 2025/26 la Carta è passata da 500 a 383 euro, con una perdita di 117 euro. A questo si aggiunge il vincolo quadriennale per gli acquisti di hardware e software, introdotto dalla nuova disciplina.

Ricordiamo infatti che nel piano di welfare sono incluse anche altre categorie professionali della scuola, tra cui il personale ATA, gli educatori e i dirigenti scolastici. Si resta in attesa di capire se ci sarà la possibilità di nuovi finanziamenti per limitarne la continua riduzione.

Di quanto sarà l’importo della Carta del Docente nel 2027?

La disciplina vigente, modificata dal DL 127/2025 e dalla relativa legge di conversione, prevede un decreto interministeriale da adottare entro il 30 gennaio di ogni anno. Il provvedimento stabilisce criteri, modalità di assegnazione e importo, sulla base del numero dei docenti e del personale educativo aventi diritto e delle risorse disponibili. Ma veniamo alla domanda principale sul valore del bonus: Le stime circolate indicano circa 370 euro. Se fosse confermata, significherebbe perdere altri 13 euro rispetto ai 383 precedenti e 130 euro rispetto ai 500 originari.

Meno risorse individuali, ma più servizi?

L’idea di una Carta legata al welfare era stata illustrata dal ministro Giuseppe Valditara già a febbraio. Nella trascrizione del suo intervento il ministro spiegava che lo strumento "dovrà essere sempre più una carta di welfare, estesa in prospettiva anche al personale ATA. Si libereranno risorse importanti che abbiamo deciso di destinare anche ad altri servizi. Da quest’anno, saranno utilizzabili pure per le spese di trasporto, inclusi gli abbonamenti sui mezzi pubblici. L’idea di fondo è distinguere i costi della formazione dai costi inerenti alla carta docente, che dovrà essere sempre più una carta di welfare, estesa in prospettiva anche al personale ATA. In questo senso, intendiamo completare il percorso già avviato con l’assicurazione sanitaria per tutto il personale, l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e in itinere, e una serie di scontistiche".

di Natalia Sessa



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