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Sciopero scuola: a Torino tensioni, ingressi bloccati a Bologna. Studenti, docenti e ATA insieme in corteo, delegazioni scolastiche anche nella protesta di Napoli

53 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Dai blocchi davanti alle scuole ai cortei con docenti e ATA. A Bologna sfilano anche le madri degli studenti, mentre a Torino i manifestanti annunciano oltre 50mila presenze…

Ingressi bloccati in diverse scuole superiori di Bologna, mentre a Torino studenti, docenti e personale ATA hanno iniziato a sfilare insieme. Sono tra i primi fatti della mattinata di oggi, venerdì 30 ottobre, durante lo sciopero generale. A Napoli sono presenti anche delegazioni degli istituti cittadini nella manifestazione partita dalla zona della stazione centrale.


Bologna, blocchi davanti agli istituti.

A Bologna gruppi di studenti hanno impedito l’accesso al Copernico, Minghetti, Fermi, Arcangeli, Laura Bassi, Righi e all’istituto agrario Serpieri. Al Galvani, in via Castiglione, sono stati collocati cassonetti davanti agli ingressi, secondo la cronaca pubblicata questa mattina da Teleromagna. Da alcune scuole i ragazzi si sono poi mossi verso il concentramento dei sindacati di base. Il Resto del Carlino ha documentato l’arrivo degli studenti in piazza Maggiore, dopo le partenze da diversi punti della città fin dalle 7:30.


Il corteo ha poi raggiunto i viali di circonvallazione da Porta Maggiore, bloccando il traffico in direzione San Donato, mentre la coda dei manifestanti si trovava ancora in piazza Maggiore. In piazza anche alcune madri degli studenti dei licei Laura Bassi, Minghetti e Copernico, con lo striscione «No alla violenza sui nostri figli, manifestare è un diritto». Hanno scelto di accompagnare la protesta per sostenere il diritto dei ragazzi a manifestare pacificamente.

Torino, in piazza anche docenti e ATA

A Torino il corteo partito da Palazzo Nuovo intorno alle 9:20 comprende studenti delle superiori e universitari, insieme a insegnanti e personale ATA. In testa lo striscione «Da Nord a Sud: studenti e lavoratori uniti. La guerra non la paghiamo».

In via Rossini, vicino a via Po, si sono verificati spintoni tra polizia e manifestanti autonomi. Secondo quanto riferito dall’ANSA, un gruppo ha superato lo sbarramento per ricongiungersi al corteo principale; gli agenti si sono quindi allontanati di qualche centinaio di metri. La manifestazione è poi proseguita senza ulteriori tensioni.

Dal furgone in testa al corteo è stata annunciata una partecipazione di oltre 50mila persone. La cifra è stata dichiarata dai manifestanti e riguarda l’intera mobilitazione torinese.


Napoli, delegazioni delle scuole e famiglie

A Napoli la manifestazione è partita dalla zona di piazza Mancini, vicino alla stazione centrale. Presenti lavoratori, universitari, delegazioni delle scuole e famiglie con figli. Per ragioni di ordine pubblico, la fermata Garibaldi della linea 1 della metropolitana è rimasta chiusa per circa un’ora ed era già stata riaperta al momento del resoconto.

Le prime cronache confermano dunque la partecipazione del mondo della scuola alle manifestazioni.

Proseguiranno aggiornamenti

di La Redazione



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