top of page

Bollette luce e gas, puoi non pagare dopo due anni: la sentenza che tutela famiglie e consumatori

2 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Un conguaglio arrivato in ritardo può essere contestato anche se il fornitore lo ha appena fatturato. Il Tribunale di Bologna chiarisce da quando decorre la prescrizione e cosa deve fare il cittadino per farla valere...

Una bolletta della luce o del gas può arrivare anche a distanza di anni dai consumi effettivi, presentando importi che nessuno si aspettava più di dover pagare. Ma una fattura emessa in ritardo non permette al fornitore di recuperare somme ormai prescritte. A ribadirlo è il Tribunale di Bologna che, con la sentenza n. 5838 del 29 settembre 2026, ha accolto l'opposizione a un decreto ingiuntivo relativo a un conguaglio energetico superiore a 50mila euro.


La società fornitrice sosteneva che il termine per richiedere il pagamento dovesse partire dalla data della fattura. I giudici hanno invece stabilito che, nel caso esaminato, la prescrizione decorre dall'ultimo giorno del periodo in cui l'energia è stata effettivamente fornita. La conseguenza è importante per famiglie, professionisti e condomìni: il ritardo nella fatturazione non può trasformarsi in un'estensione dei tempi concessi al venditore per recuperare il credito.


Bollette, quando scatta la prescrizione di due anni

La legge n. 205 del 2017, successivamente modificata, ha introdotto la prescrizione biennale per i crediti relativi alle forniture di energia elettrica, gas e acqua. Per capire se una richiesta sia ancora dovuta, occorre verificare il periodo dei consumi addebitati e l'eventuale presenza di atti che abbiano interrotto la prescrizione. Facciamo un esempio. Una famiglia riceve nell'ottobre 2026 un conguaglio per energia consumata nel 2022. Se il credito rientra nella disciplina biennale e nel frattempo non sono intervenuti validi atti interruttivi, può essere eccepita la prescrizione. Se la fattura comprende anche consumi recenti, la contestazione potrà riguardare soltanto le somme per le quali il termine è effettivamente maturato.


Cosa fare se arriva un conguaglio troppo vecchio

La prescrizione non comporta la cancellazione automatica della bolletta. È il cliente a doverla far valere. Il primo passo è inviare una contestazione scritta al fornitore, indicando gli estremi della fattura, il periodo interessato e la volontà di eccepire la prescrizione biennale. L'ARERA prevede specifici obblighi informativi per le bollette contenenti consumi risalenti a oltre due anni e, nei casi stabiliti, la messa a disposizione di un modulo per esercitare il diritto. Prima di accettare una rateizzazione o effettuare pagamenti parziali, è opportuno verificare la propria posizione, perché alcuni comportamenti possono avere conseguenze sul riconoscimento del debito. Se il reclamo non viene accolto, il cliente può ricorrere agli strumenti di conciliazione previsti per il settore energetico. Diverso è il caso in cui sia già stato notificato un decreto ingiuntivo: l'opposizione giudiziaria deve essere valutata tempestivamente, considerando che il termine ordinario è di 40 giorni dalla notifica.

Una tutela anche per le spese condominiali

La questione interessa anche gli amministratori di condominio, che possono ricevere conguagli elevati per l'energia utilizzata nelle parti comuni, negli ascensori o negli impianti centralizzati. In queste situazioni, una richiesta tardiva rischia di tradursi in spese aggiuntive da ripartire tra i proprietari. La sentenza di Bologna richiama quindi un principio che va oltre il singolo caso: il consumatore ha diritto a conoscere tempestivamente i costi delle forniture e a opporsi alle pretese di pagamento quando il credito è prescritto.



di Katia Piemontese



Commenti


EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO​

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.​

​

Tutti i contenuti pubblicati su www.ascuolaoggi.com, compresi testi, titoli, elaborazioni editoriali e materiali grafici, sono di esclusiva proprietà di AScuolaOggi. È vietata la riproduzione, anche parziale.

bottom of page