Gasolio, torna lo sconto sul pieno fino al 7 novembre: quanto si risparmia e cosa succede dopo
Il Governo riduce temporaneamente le accise sul diesel. Il beneficio può arrivare a 2,44 euro per un rifornimento da 50 litri, ma i prezzi alla pompa restano elevati.

Torna lo sconto sul gasolio, anche se il risparmio per gli automobilisti sarà contenuto. Il Governo ha introdotto una nuova riduzione delle accise, valida fino al 7 novembre 2026, per contrastare l'aumento dei prezzi dei carburanti. Il provvedimento abbassa l'imposta di 4 centesimi al litro, che diventano 4,88 centesimi considerando anche l'IVA.
Per chi deve fare rifornimento, il beneficio teorico è di 2,44 euro su un pieno da 50 litri. Su 60 litri si arriva a circa 2,93 euro, mentre per 40 litri il risparmio è di 1,95 euro. La riduzione fiscale, tuttavia, non garantisce un calo immediato dello stesso importo sul prezzo esposto dai distributori. Le quotazioni dei prodotti petroliferi e le politiche commerciali delle compagnie possono incidere sul costo finale.
Gasolio, quanto costa fare il pieno
L'intervento arriva mentre il diesel continua a pesare sul bilancio di famiglie e imprese. Con un prezzo del gasolio superiore ai due euro al litro, un rifornimento da 50 litri può costare oltre 100 euro. Lo sconto fiscale alleggerisce la spesa, ma non è sufficiente a compensare i rincari accumulati. La misura riguarda esclusivamente il gasolio utilizzato come carburante. Non è previsto un analogo taglio temporaneo dell'accisa sulla benzina.
Come viene finanziato lo sconto
Per sostenere l'intervento il Governo utilizza il meccanismo delle cosiddette accise mobili, che permette di destinare una parte delle maggiori entrate IVA generate dall'aumento dei prezzi petroliferi alla riduzione delle imposte sui carburanti. La nuova accisa sul gasolio è fissata a 632,90 euro per mille litri, rispetto ai precedenti 672,90 euro.
La copertura finanziaria ammonta a 38,7 milioni di euro, provenienti dal maggiore gettito IVA registrato nel settembre 2026.
Cosa succede dall'8 novembre
La riduzione terminerà il 7 novembre 2026. Senza un ulteriore provvedimento, dall'8 novembre l'accisa tornerà al livello ordinario. Questo non significa necessariamente che il prezzo alla pompa aumenterà esattamente di 4,88 centesimi, perché nel frattempo potrebbero cambiare anche le quotazioni del carburante.
Per gli automobilisti si tratta dunque di un piccolo risparmio temporaneo. Per chi utilizza quotidianamente il diesel, il problema principale rimane il costo complessivo dei rifornimenti.
di Katia Piemontese
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