Influenza nei bambini e antibiotici, i pediatri fanno chiarezza: parte una campagna che coinvolge scuole e famiglie
L’iniziativa della Società Italiana di Pediatria raggiunge 3.000 scuole e oltre 117mila bambini, con formazione per gli insegnanti, materiali didattici e...

Gli antibiotici non curano l’influenza, perché agiscono sui batteri e non sui virus. Il pediatra può prescriverli quando si presenta una complicanza batterica, ma assumerli senza indicazione medica o modificare dosi e durata della terapia può favorire la diffusione di batteri resistenti, rendendo più difficile trattare le infezioni.
È su questi errori che interviene la nuova edizione di “Copriamoli bene… con la preVenzione”, la campagna della Società Italiana di Pediatria (SIP) rivolta alle scuole dell’infanzia, alle primarie e alle famiglie. Secondo i dati comunicati dai promotori, l’iniziativa coinvolge 3.000 scuole e oltre 117.000 bambini.
Perché usare male gli antibiotici rende le cure più difficili
Durante l’incontro formativo dedicato agli insegnanti, Rocco Russo, pediatra e coordinatore del Tavolo tecnico vaccinazioni della SIP, ha chiarito un equivoco frequente:
"Quando parliamo di antibiotico-resistenza dobbiamo chiarire un aspetto fondamentale: non è il nostro organismo a diventare resistente agli antibiotici, ma sono i batteri a sviluppare meccanismi di difesa che rendono questi farmaci meno efficaci. Il rischio è quello di trovarci di fronte a infezioni sempre più difficili da trattare, con un aumento delle complicanze e dei ricoveri. Per questo è essenziale evitare l’assunzione di antibiotici di propria iniziativa e rispettare le indicazioni del pediatra, sia per quanto riguarda la necessità della terapia, sia per i dosaggi e la durata del trattamento".
Alla corretta gestione dei farmaci si affianca la prevenzione. Per la stagione 2026/27, il Ministero della Salute include i bambini dai sei mesi ai sei anni tra i principali destinatari della vaccinazione antinfluenzale, insieme alle persone con condizioni che aumentano il rischio di complicanze.
La campagna richiama anche le abitudini quotidiane utili a limitare i contagi: lavare le mani, coprire tosse e starnuti e arieggiare gli ambienti. Nel webinar è stato affrontato inoltre il rientro a scuola, ricordando che la scomparsa della febbre non coincide necessariamente con il completo recupero del bambino.
Materiali per le classi e informazioni per i genitori
Il progetto offre agli insegnanti un percorso formativo e un kit didattico, con approfondimenti sulle infezioni respiratorie e attività da proporre in classe. I materiali comprendono informazioni da condividere con le famiglie. L’iniziativa è realizzata da La Fabbrica Società Benefit di Spaggiari, con il contributo non condizionante di AstraZeneca.
Sul sito copriamolibene.it trovano spazio consigli per i genitori e un cartone animato dedicato ai più piccoli. Per i dubbi sulla prevenzione e sulle vaccinazioni, la SIP mette a disposizione anche uno sportello telefonico gratuito al numero 389.4945150, attivo il mercoledì pomeriggio fino a febbraio 2027.
COMUNICATO
di La Redazione
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