Ragazza di 17 anni indagata per terrorismo: avrebbe diffuso propaganda dell’Isis su TikTok
L’indagine è partita da una segnalazione dell’Aisi. Dopo il sequestro del telefono a maggio, gli accertamenti si sono estesi ai materiali conservati e...

Una ragazza di 17 anni residente in provincia di Ragusa avrebbe pubblicato su TikTok contenuti di propaganda jihadista. A segnalare quei post è stata l’Aisi, l’Agenzia informazioni e sicurezza interna, dando avvio agli accertamenti che hanno permesso alla polizia di identificare la giovane.
La Digos di Ragusa, sotto il coordinamento della Procura per i minorenni di Catania, ha esaminato la sua attività sui social per ricostruire quali materiali condividesse e con chi scambiasse messaggi. Le verifiche hanno interessato anche l’ambiente scolastico, dove gli investigatori hanno raccolto informazioni sulle sue abitudini e frequentazioni.
Il sequestro del telefono e l’analisi dei contenuti
Un passaggio decisivo è arrivato a maggio, con la perquisizione e il sequestro del cellulare. Secondo quanto riferito dalla Polizia, l’esame del dispositivo avrebbe fatto emergere un percorso di radicalizzazione, con interesse per la propaganda dello Stato Islamico e condivisioni di materiale estremista e antisemita.
Nei dispositivi esaminati sarebbero stati trovati anche manuali di auto-addestramento e documenti sulla fabbricazione di esplosivi, oltre a filmati di propaganda jihadista. Gli accertamenti avrebbero inoltre rilevato riferimenti alla simbologia dell’estrema destra e contenuti che la ragazza avrebbe creato, probabilmente attraverso strumenti di intelligenza artificiale.
Tra i video condivisi figurerebbero anche quelli dell’aggressione avvenuta a marzo nell’istituto Leonardo da Vinci di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, dove uno studente tredicenne aveva accoltellato un’insegnante.
La misura cautelare e le indagini sui contatti
L’analisi del telefono e il monitoraggio dei social avrebbero portato ad aggiungere l’ipotesi di auto-addestramento ad attività con finalità di terrorismo a quella iniziale di apologia del terrorismo.
Su richiesta della Procura minorile, il Tribunale per i minorenni di Catania ha disposto il collocamento in comunità, eseguito dalla Digos. La Polizia ha reso nota l’operazione il 29 ottobre. Gli investigatori stanno ora cercando di identificare le persone con cui la diciassettenne avrebbe comunicato: tra loro, utenti che si presentavano come appartenenti allo Stato Islamico e altri che avrebbero promosso azioni terroristiche.
di Leandro Castagna
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