Benzina, bonus da 100 euro sulla carta spesa? Addio allo sconto per tutti dal 6 giugno
- La Redazione

- 4 giu
- Tempo di lettura: 2 min
L'Europa vieta di usare i fondi per i carburanti e la misura scade lunedì. Il governo pensa a un aiuto mirato solo per le famiglie in difficoltà...

L'Unione Europea ha parlato chiaro: i nuovi fondi messi a disposizione dell'Italia per combattere la crisi energetica non possono essere usati per abbassare il costo dei combustibili inquinanti. Quelle risorse, che si potranno usare dopo l'estate, sono vincolate a progetti strettamente "verdi", come l'acquisto di pannelli solari, batterie o auto elettriche. Inoltre, dal 18 marzo a oggi, lo Stato ha già usato ben 2 miliardi di euro per garantire a tutti gli automobilisti lo sconto alla pompa di benzina.
Con queste premesse, il taglio generalizzato delle tasse sui carburanti ha le ore contate. La misura scadrà ufficialmente lunedì 6 giugno e il Consiglio dei ministri è stato convocato per domani alle 17 proprio per prendere una decisione definitiva.
Le due ipotesi sul tavolo
La soluzione più probabile, in questo momento, è un cambio di rotta. Invece di aiutare tutti gli automobilisti indistintamente, il governo vuole concentrare le risorse su chi ha più bisogno. L'idea è quella di creare un "voucher" una tantum da 100 euro, destinato a circa 1,2 milioni di famiglie in difficoltà economica, ovvero quelle con un reddito Isee inferiore ai 15mila euro.
Per far arrivare i soldi velocemente e senza troppa burocrazia, l'aiuto verrebbe caricato direttamente sulla social card, la carta già usata da queste famiglie per comprare i beni di prima necessità. È un'operazione molto più economica per le casse pubbliche: costerebbe circa 120 milioni di euro. Una cifra che lo Stato recupererebbe in modo indolore, utilizzando semplicemente le tasse extra (l'Iva) incassate negli ultimi tempi proprio a causa dei forti rincari dei carburanti.
C'è però una seconda ipotesi sul tavolo. L'esecutivo potrebbe decidere di mantenere il taglio delle accise non più su tutti i carburanti, ma solo sulla benzina, che nelle ultime settimane ha registrato gli aumenti di prezzo più pesanti. Per trovare i soldi necessari a questa operazione, i ministeri dovrebbero utilizzare i fondi europei di coesione che non sono stati ancora spesi.
di Leandro Castagna




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