Alda Merini: "Siate soltanto giovani, avete in mano un valore incredibile". Bisogna vivere in pieno il tempo perché nessuno può restituircelo
Vogliamo diventare qualcuno. Intanto rischiamo di non accorgerci degli anni che stiamo vivendo...

"Speravo di diventare famosa a sedici anni". Alda Merini, poetessa dei Navigli, parte da un desiderio che molti ragazzi possono comprendere. Il desiderio di essere riconosciuti, di sentire che gli altri si accorgono di noi. Nelle sue parole affiora anche il rimpianto per qualcosa che il successo non ha potuto restituirle: "Lo sono diventata famosa, ma dentro non c'era niente, ho perso la giovinezza. Purtroppo non capiamo quando siamo giovani che cosa abbiamo in mano, un valore incredibile".
Da giovani pensiamo spesso a ciò che ci manca. Vorremmo un corpo diverso, più sicurezza, una vita che assomigli a quella di qualcuno che ci sembra già arrivato. Aspettiamo il giorno in cui saremo abbastanza belli, abbastanza bravi o abbastanza apprezzati. Nel frattempo può capitare di trascorrere una serata a controllare come siamo venuti in una fotografia, dimenticando quasi le persone con cui l’abbiamo scattata. Oppure di rinunciare a qualcosa che ci piace perché temiamo che agli altri sembri ridicolo. Quanto spazio lasciamo a ciò che desideriamo davvero, se dobbiamo prima assicurarci che piaccia anche a qualcuno?
"Siate soltanto giovani, questa è la mia lezione di poesia, il resto non conta molto".
Ed è proprio quel “soltanto” che può sorprenderci. La giovinezza ci sembra una condizione provvisoria, da superare in fretta per raggiungere qualcosa di più importante. Merini, invece, ci invita a riconoscerne il valore mentre la stiamo vivendo.
Possiamo avere ambizioni e impegnarci per realizzarle, senza rimandare ogni gioia al giorno in cui avremo ottenuto un risultato.
Quando chiediamo a un ragazzo cosa vorrebbe fare e chi vorrebbe diventare, ricordiamoci di domandargli anche come sta. Ascoltiamo ciò che lo appassiona, oltre a controllare ciò in cui riesce. A casa e a scuola ha bisogno di sentirsi riconosciuto anche mentre cerca la propria strada.
Ci sono anni difficili che non diventano belli soltanto perché qualcuno ci dice di goderceli. Ma possiamo aiutare i ragazzi a viverli senza sentirsi continuamente in ritardo rispetto agli altri. Non dobbiamo aspettare di diventare qualcuno per dare valore a ciò che siamo. Anche la vita che stiamo vivendo adesso merita la nostra attenzione.
E tu, lettore che ci segui, se potessi parlare al ragazzo o alla ragazza che sei stato/a, che cosa gli diresti di non rimandare? Quale momento della tua giovinezza rivivresti?
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di Katia Piemontese




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Cosa direi alla ragazza che ero? Esattamente le parole della grande Alda Merini: vivi la tua giovinezza, il resto non conta molto...è una grande verità, purtroppo niente e nessuno può ridarci il tempo passato e se questo è stato vissuto male è un problema. Ciò che conta oggi è vivere bene e in modo sano il presente. Oggi mi godo la mia famiglia, ogni istante...