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AFAM: autorizzate le assunzioni a tempo indeterminato, ma con ritardi e tagli. Mobilità confermata

Pubblicato il DPCM 4 febbraio 2026: stanziati oltre 19 milioni per il reclutamento a tempo indeterminato nelle istituzioni AFAM 2025/26. Confermata la mobilità, ma pesano ritardi, tagli del...


"Il Ministero della Pubblica Amministrazione lo scorso 4 febbraio 2026 ha pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) che autorizza lo stanziamento delle risorse economiche per l’assunzione del personale docente e tecnico amministrativo delle istituzioni AFAM per l’anno accademico 2025/26. 


Il budget assunzionale è pari a € 19.247.398,50 ossia il 75% per cento dei risparmi derivanti dalle cessazioni dal servizio dell'anno accademico precedente. Attualmente, il DPCM è in attesa della registrazione da parte della Corte dei conti (che deve avvenire entro 30 giorni) prima di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Come è noto in base al DPR 83/2024, a partire dall'anno accademico 2025/2026, senza l'emanazione di questo DPCM, le istituzioni AFAM sono impossibilitate ad assumere i vincitori dei concorsi a tempo indeterminato e ad autorizzare le procedure di mobilità, ora equiparate a nuove assunzioni.


Il provvedimento sollecita una serie di considerazioni.

In primo luogo, esso giunge con notevole ritardo e ad anno accademico già avviato. La FLC CGIL ha più volte sollecitato il MUR, sottolineando come la comunicazione delle risorse per il reclutamento sia fondamentale prima dell'inizio dell'anno accademico per garantire una corretta programmazione didattica e amministrativa.

In secondo luogo, si conferma il taglio strutturale della dotazione organica nazionale a seguito del taglio del 25% del budget assunzionale, pari a € 6.415.799,50, previsto dalla legge di bilancio 2025 (art. 1 comma 827 legge 207/24).


In terzo luogo, si conferma la completa opacità sui dati relativi ai pensionamenti che, a seguito dell’entrata in vigore del nuovo regolamento sul reclutamento, non sono più pubblicati sul sito del MUR dedicato all’afam.

A tutto ciò si aggiunga il fatto che non vi sono informazioni di dettaglio su tutte le risorse degli scorsi anni, pari a circa 150 milioni di euro, destinate all’ampliamento delle dotazioni organiche e alle statizzazioni. Come è noto, tali risorse hanno consentito la creazione di posti che, in caso di cessazione, non necessitano di autorizzazioni alle assunzioni. Quale sia la situazione istituto per istituto di questo ulteriore budget assunzionale che si aggiunge a quello annualmente autorizzato con dpcm, non è dato sapere.



Per questo non è più rinviabile il reperimento delle risorse necessarie per l’assunzione su tutti i posti disponibili, la creazione di specifiche graduatorie che ponga fine alla nuova bolla di precariato che si sta ricreando nel settore afam, il ripristino del diritto alla mobilità nazionale e la pubblicazione sul sito istituzionale nazionale dedicato all’afam di tutti i dati relativi al personale delle istituzioni (organici, cessazioni, trasferimenti, assunzioni a tempo indeterminato e determinato, ecc...).

Di seguito il testo del dispositivo del DPCM 4 febbraio 2026.


Articolo 1

1. Il Ministero dell’università e della ricerca, per le esigenze delle Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), è autorizzato per l’anno accademico 2025/2026 a una spesa complessiva di euro 19.247.398,50 da destinare al reclutamento a tempo indeterminato.

2. Nelle more della definizione dell’iter autorizzatorio previsto dall’art. 3 del d.P.R. 83/2024, e al fine di assicurare il regolare e ordinato avvio dell’anno accademico 2025/2026, le Istituzioni AFAM possono procedere all’avvio delle procedure di mobilità e di reclutamento mediante inserimento nei relativi bandi di apposita clausola che condizioni l’assunzione in servizio all’adozione del d.P.C.M. medesimo.


Articolo 2

1. Il Ministero dell’università e della ricerca, in sede di attribuzione della spesa complessiva per assunzioni alle istituzioni, provvede alla conversione delle assunzioni già autorizzate e non ancora effettuate dalle Istituzioni di Alta Formazione Artistica e Musicale secondo quanto previsto dalla tabella 1 del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2024, n. 83.

Articolo 3

1. Il Ministero dell’università e della ricerca trasmette, per le necessarie verifiche, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la funzione pubblica e al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, i dati concernenti il personale assunto ai sensi dell’articolo 1 del presente decreto".



di LA REDAZIONE




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