Spezzoni fino a 6 ore, pubblicati i primi prospetti: assegnazione ai docenti disponibili dal 1° settembre 2026 (ELENCO AGGIORNATO)
- La Redazione

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Gli spezzoni fino a 6 ore potranno essere assegnati dalle scuole ai docenti titolari che hanno dato disponibilità, mentre...

Terminata la fase dedicata alle utilizzazioni e alle assegnazioni provvisorie, alcuni Uffici Scolastici hanno iniziato a pubblicare i prospetti degli spezzoni pari o inferiori a sei ore rimasti disponibili nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Gli elenchi riportano le ore che, per ciascuna classe di concorso, possono essere gestite direttamente dalle istituzioni scolastiche. Non rappresentano, dunque, necessariamente tutte le disponibilità ancora presenti nella provincia, ma soltanto quelle che rientrano nello specifico passaggio previsto dalla procedura ministeriale.
Quali spezzoni vengono affidati alle scuole
La procedura è disciplinata dalla nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito del 19 giugno 2026, che ha stabilito tempi e modalità per l’utilizzo delle ore residue nell’anno scolastico 2026/2027.
Entro il 15 luglio, i dirigenti scolastici hanno acquisito la disponibilità formale dei docenti di ruolo interessati a svolgere ore aggiuntive. Successivamente, entro il 20 luglio, le scuole hanno comunicato agli Uffici territoriali la possibilità di assorbire eventuali spezzoni rimasti liberi.
Conclusa la mobilità annuale, gli Uffici possono quindi affidare agli istituti la gestione delle ore per le quali era stata segnalata questa possibilità.
Gli spezzoni potranno essere attribuiti ai docenti titolari che abbiano manifestato la propria disponibilità, purché possiedano l’abilitazione o la specializzazione richiesta per l’insegnamento interessato. Il limite previsto è di sei ore aggiuntive rispetto all’orario obbligatorio.
Quando saranno attribuite le ore
La pubblicazione dei prospetti non determina automaticamente l’assegnazione dello spezzone. Saranno le singole istituzioni scolastiche a verificare le disponibilità presentate entro il 15 luglio e a individuare i docenti ai quali affidare le ore.
L’attribuzione potrà essere formalizzata a partire dal 1° settembre 2026.
Questa possibilità consente alle scuole di utilizzare personale già in servizio nell’istituto, assicurando maggiore continuità nell’organizzazione dell’orario e riducendo, quando possibile, la necessità di ricorrere a nuove supplenze.
Che cosa accade agli spezzoni non assegnati alle scuole
Le ore non inserite nei prospetti pubblicati in questa fase restano inizialmente nella disponibilità degli Uffici Scolastici. Gli Uffici proveranno a riunire gli spezzoni residui per costituire nuovi posti orario, da utilizzare nelle operazioni centralizzate di conferimento degli incarichi a tempo determinato per l’anno scolastico 2026/2027. Non tutte le ore rimaste, però, confluiranno necessariamente nelle nomine attraverso le GPS. La procedura prevede infatti un ulteriore passaggio: gli spezzoni pari o inferiori a sei ore che non potranno essere utilizzati per formare posti orario dovranno essere restituiti alle istituzioni scolastiche entro il 31 agosto. Dal 1° settembre, le scuole potranno procedere all’attribuzione delle ore seguendo l’ordine indicato dalla nota ministeriale. La priorità sarà riservata al personale interno in possesso del titolo necessario; soltanto nei passaggi successivi si potrà ricorrere alle graduatorie d’istituto. Il prospetto pubblicato da ciascun Ufficio fotografa quindi soltanto una parte della procedura. Altre ore potrebbero essere comunicate direttamente alle scuole senza la pubblicazione di un elenco generale sul sito dell’Ufficio territoriale.
Spezzoni fino a 6 ore: gli elenchi pubblicati
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di Claudio Castagna
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