Docenti e ATA, oltre 200mila supplenti: “L’abuso non può rimanere impunito”. Anief chiede interventi al Governo e, in assenza di risposte concrete, intende sollecitare Bruxelles
- La Redazione

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Tre concorsi PNRR e migliaia di idonei non sono bastati: dietro i numeri del nuovo anno scolastico emerge un paradosso che continua a pesare sulle scuole...

Dopo tre concorsi legati al PNRR, alla scuola italiana non mancano certamente candidati idonei da assumere. Eppure, anche nell’anno scolastico 2026/2027, oltre 200 mila posti tra docenti e personale ATA continueranno a essere affidati a lavoratori precari. Il problema, dunque, non sembra essere soltanto il metodo di reclutamento, concorso o doppio canale, ma la scelta di mantenere una parte consistente dei posti nell’organico di fatto o, nel caso del sostegno, in deroga. Posti che servono ogni anno alle scuole, ma che continuano a essere coperti con contratti a tempo determinato.
Una trasformazione graduale dei posti stabilmente necessari in organico di diritto permetterebbe di assumere gli idonei già presenti nelle graduatorie e di ridurre il precariato a una quota realmente fisiologica. Anche lasciando alle supplenze il 10% degli attuali incarichi, su oltre 200 mila posti i contratti a termine scenderebbero a circa 20 mila. È su questo sistema, che continua a produrre supplenti nonostante concorsi e graduatorie, che interviene Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “I numeri da record sul precariato del nuovo anno scolastico sono evidenti: le cattedre che continuano ad andare al personale non di ruolo saranno ben oltre le 150 mila e se si considera il personale Ata si arriva a più di 200 mila supplenti annuali.
I posti in deroga su sostegno, da coprire obbligatoriamente con docenti supplenti annali fino al 30 giugno così da non fare pagare al Ministero i mesi estivi, superano ormai quelli in organico di diritto; nelle scuole, in media un insegnante su cinque è supplente sottopagato di Stato e deve ricorrere in tribunale per poter ottenere i diritti del personale di ruolo e il risarcimento per abuso dei contratti a termine.
Nel frattempo, da Bruxelles una nuova procedura di infrazione chiede all'Italia di non discriminare più questi lavoratori e di finirla con l’abuso di precariato”. Lo dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, commentando l’alto numero di supplenti annuali che anche nell’anno scolastico alle porte verranno nominati per coprire quasi il 25% di posti da insegnante e oltre il 10% del personale Ata.
“Contro la supplentite cronica della scuola pubblica italiana – continua Marcello Pacifico - continuiamo ad attendere risposte concrete da parte del Governo: occorre approvare un decreto legge che apra finalmente al doppio canale di reclutamento, come servono risorse che portino alla parità economica rispetto al personale di ruolo, ma anche le immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti, incrementati con la confluenza degli organici di fatto in quelli di diritto. Il nostro sindacato, in assenza di decisioni di questo tenore, intende sollecitare Bruxelles: l’abuso dei contratti a termine nella scuola italiana non può rimanere impunito”, conclude il presidente nazionale Anief."
di La Redazione
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