Supplenze 2026/27, rischio nomina errata: la domanda va ritirata. Ecco chi deve farlo
- La Redazione

- 42 minuti fa
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Chi è stato immesso in ruolo o deve svolgere l’anno di prova rischia di ricevere una nomina per supplenza che non può accettare. Gli Uffici scolastici stanno fissando le scadenze per ritirare l’istanza delle 150 preferenze: ecco le province e le date da controllare.

La procedura per le supplenze 2026/27 entra nella fase più delicata.
Per alcuni docenti che hanno già presentato la domanda con le 150 preferenze, infatti, è necessario verificare la propria situazione e, se ricorrono determinate condizioni, ritirare l’istanza prima che vengano elaborati i turni di nomina.
Il motivo è semplice: una domanda ancora attiva potrebbe portare all’attribuzione di una supplenza che il docente non è nelle condizioni di accettare.
Chi deve prestare particolare attenzione
L’invito riguarda innanzitutto i docenti che sono stati destinatari di una nomina in ruolo per il 2026/27, da GAE, graduatorie di merito o I fascia GPS.
La stessa attenzione deve essere prestata dai docenti che nel nuovo anno scolastico devono svolgere l’anno di prova, anche se l’immissione in ruolo è avvenuta in precedenza.
Un ulteriore caso riguarda i docenti assunti da I fascia GPS che non hanno ancora completato i tre anni di effettivo servizio nella scuola in cui hanno svolto l’anno di prova.
In queste situazioni, infatti, non è possibile fare affidamento sull’aspettativa prevista dall’art. 47 del CCNL per accettare un incarico di supplenza.
Il rischio concreto è quindi quello di presentarsi ancora nelle procedure informatizzate quando, invece, non si dovrebbe più essere disponibili per una nuova nomina.
La domanda non va lasciata attiva
È questo il passaggio sul quale gli aspiranti devono prestare maggiore attenzione.
Se la domanda delle 150 preferenze è stata inoltrata e il docente si trova in una delle situazioni indicate, non basta semplicemente non accettare un'eventuale supplenza.
L’istanza deve essere ritirata prima dell’elaborazione del turno di nomina.
Gli Uffici scolastici stanno pubblicando avvisi con scadenze differenti a seconda della provincia. Per questo non esiste un’unica data nazionale da tenere a mente.
Le scadenze provincia per provincia (IN AGGIORNAMENTO)
Di seguito le scadenze già comunicate dagli Uffici scolastici.
Calabria
Emilia Romagna
Friuli Venezia Giulia
Pordenone – entro il 3 agosto
Lombardia
Molise
Campobasso: entro 25 agosto
Puglia
l’Ufficio Scolastico di Taranto ha indicato la data del 22 agosto
Piemonte
Sicilia
Toscana
Attenzione: in alcune province l’avviso non indica una data specifica; in questi casi il ritiro resta comunque possibile prima dell’elaborazione dei turni di nomina.
Come ritirare l’istanza
La procedura è prevista direttamente all’interno della piattaforma.
Se la domanda risulta “Inoltrata”, l’aspirante può procedere al ritiro attraverso l’apposito collegamento presente nella mail ricevuta dopo l’inoltro oppure entrando nell’elenco delle domande e selezionando l’opzione “Vai alla pagina di ritiro della domanda”.
È importante non aspettare l’ultimo momento: la scadenza indicata dal proprio Ufficio scolastico va rispettata, perché dopo l’avvio delle elaborazioni potrebbe non essere più possibile intervenire sulla candidatura.
Il controllo da fare adesso
La situazione, quindi, è molto concreta.
Chi ha presentato la domanda per le supplenze deve innanzitutto chiedersi: la mia posizione è cambiata dopo l’inoltro dell’istanza?
Se nel frattempo è arrivata un’immissione in ruolo, oppure nell’anno scolastico 2026/27 è previsto lo svolgimento dell’anno di prova, la domanda delle 150 preferenze non può essere lasciata semplicemente lì.
Bisogna verificare l’avviso pubblicato dalla propria provincia e, se rientranti nei casi indicati, ritirare l’istanza entro il termine previsto.
Perché in questa fase una dimenticanza può trasformarsi in una nomina che il docente non è nelle condizioni di accettare.
di La Redazione
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