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Bonus 2026: non perdere le misure ancora richiedibili prima della loro scadenza. Quali cambieranno con la nuova legge di Bilancio 2027? Tutte le info

"Nonostante le diverse scadenze e possibili proroghe ci sono ancora alcune agevolazioni per le quali è possibile presentare domanda..."

Molti bonus che hanno sostenuto economicamente le famiglie italiane e continueranno a farlo per questi pochi mesi rimasti, scadranno il 31 dicembre 2026. Mentre altri dal 1° gennaio 2027 potrebbero cambiare struttura diventando meno convenienti. Sarà la prossima legge di bilancio a stabilire quali di queste procedure saranno prorogate, modificate o invece termineranno. Entriamo nel dettaglio:

Quali bonus è ancora possibile richiedere?

Nonostante le diverse scadenze e possibili proroghe ci sono ancora alcune agevolazioni per le quali è possibile presentare domanda.

  • Bonus Asilo nido: prevede un contributo per sostenere le spese relative alla frequenza dell'asilo nido e, per determinate categorie di bambini, anche alcuni servizi educativi per l'infanzia, può arrivare fino a 3.600 euro per i bambini nati dal 2024 nelle fasce Isee previste (CLICCA QUI);

  • Bonus nuovi nati: riconosce un contributo di 1.000 euro per ciascun figlio nato, adottato o preso in affidamento preadottivo nel rispetto dei requisiti stabiliti, tra i quali rientra una soglia Isee (CLICCA QUI);

  • Bonus psicologo: la misura può arrivare fino a 1.500 euro per le fasce Isee più basse. Al momento, però, occorre attendere l’apertura della finestra 2026 e le relative istruzioni dell’Inps. Non può quindi essere considerato tra i bonus per i quali la domanda è aperta. (CLICCA QUI).

Per queste agevolazioni non esiste un'unica scadenza valida per tutte. In quanto per alcune è possibile presentare domanda entro un termine preciso, per altre dipende dalle spese sostenute durante l'anno, oppure vanno controllati i requisiti dall'ente competente.

Le novità più importanti riguardano le agevolazioni in campo edile. Mettendo a confronto il 2026 e il 2027:

Nel 2026 il bonus ristrutturazioni prevede una detrazione del 50% per gli interventi effettuati sull'abitazione principale, mentre per altri immobili l'aliquota è del 36% con un limite di spesa di 96 mila euro. Dal 2027 (se non viene prorogata la formula precedente), la detrazione scenderà al 36% sulla prima casa e al 30%  sugli altri immobili.


Ad oggi, sappiamo che il bonus ristrutturazioni non verrà cancellato ma potrebbe subire una riduzione significativa. Anche per  l'Ecobonus ci sono delle novità simili, infatti dal prossimo anno sono previste aliquote inferiori rispetto a quelle del 2026. Parlando del Bonus mobili, nel 2026 consente una detrazione del 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici collegato a interventi di recupero edilizio con una spesa massima di 5 mila euro. Questa misura terminerà il 31 dicembre 2026.

In particolare, per chi ha avviato da poco una ristrutturazione, la differenza tra fine 2026 e inizio 2027 può essere rilevante, perché non cambierebbe soltanto la percentuale della detrazione sui lavori, ma potrebbe venire meno anche l'agevolazione su arredi ed elettrodomestici.

Per quanto riguarda il Sismabonus, la normativa già prevede una riduzione delle aliquote dal 2027. Anche in questo caso, tuttavia, la prossima legge di bilancio potrebbe intervenire modificando o prorogando le condizioni attuali.

Cambiando ambito di applicazione delle agevolazioni, passiamo al sostegno alle lavoratrici con figli. Quest’anno il bonus mamme è stato portato a 60 euro al mese, fino a un massimo di 720 euro all’anno. La misura è rivolta, nel rispetto dei requisiti previsti, alle lavoratrici con almeno due figli e con un reddito da lavoro non superiore a 40 mila euro annui.

Il bonus è stato concepito anche come soluzione transitoria in attesa dell'entrata a regime del nuovo sistema di esonero contributivo, rinviata al 2027. In questo caso, non si tratta semplicemente di decidere se mantenere o cancellare un contributo perché il sostegno potrebbe cambiare la sua formula, passando quindi da un'integrazione diretta del reddito a un meccanismo di riduzione dei contributi.


Un altro incentivo che scadrà il 31 dicembre 2026 è l'esonero contributivo introdotto per le lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con almeno tre figli, che può arrivare fino a 3 mila euro annui, fino alla maggiore età del figlio più piccolo, entro i limiti temporali previsti.

Per i premi produttività, invece, la tassazione sostitutiva all'1% è già prevista per le somme corrisposte nel 2027, entro il limite agevolabile stabilito dalla normativa.

In definitiva, sarà la prossima legge di bilancio a stabilire un quadro chiaro delle prossime agevolazioni, alcune sono destinate a finire, altre a ridursi mentre altre ancora potrebbero essere prorogate. Non resta che attendere ulteriori aggiornamenti.

di Natalia Sessa


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