Studente con disabilità ustionato a scuola, la preside: “Proporrò l’espulsione. Un episodio del genere non può essere accettato”
Il fatto è avvenuto all’istituto alberghiero Prever di Pinerolo. La dirigente: “Siamo per le sospensioni sociali, ma qui è stato superato un limite”

Una scuola che, come principio, preferisce la rieducazione alla punizione. Ma questa volta, per la dirigente scolastica dell’istituto alberghiero Arturo Prever di Pinerolo, quanto accaduto supera un limite che non può essere ignorato. Un ragazzo di 19 anni con disabilità è stato ustionato con un accendino da un compagno minorenne negli spogliatoi dell’istituto.
“Questa è una scuola dove le sanzioni hanno sempre come obiettivo la rieducazione, quindi siamo per le sospensioni sociali in modo che i ragazzi che compiono gesti non consoni possano essere rieducati. Per questo caso, però, proporrò un'espulsione dall'istituto perché non può essere accettato un episodio del genere”, ha affermato la dirigente Roberta Martino. L’episodio risale a giovedì scorso. Secondo quanto ricostruito, il ragazzo sarebbe stato raggiunto negli spogliatoi al termine di un’attività scolastica e ustionato alle braccia con la fiamma di un accendino. È stato successivamente accompagnato in ospedale, dove gli sono state riscontrate lesioni con una prognosi di cinque giorni. La madre ha presentato querela e gli accertamenti dei carabinieri sono stati trasmessi alla Procura per i minorenni di Torino.
A rendere ancora più grave quanto accaduto sarebbero le parole pronunciate dal giovane dopo il gesto: avrebbe manifestato di non sopportare le persone con disabilità. Un aspetto che ha colpito profondamente la dirigente.
“Mi sconvolge che un ragazzo possa manifestare sentimenti di questo genere in una scuola come la mia”, ha spiegato Martino. La scuola ha avviato immediatamente il procedimento disciplinare. Un primo consiglio di classe straordinario era stato convocato già il giorno successivo, ma la riunione è stata rinviata perché il presunto responsabile, essendo minorenne, si era presentato senza i genitori. Ora il consiglio di classe dovrà pronunciarsi per una sospensione superiore ai 15 giorni e la decisione passerà quindi al consiglio d’istituto. La dirigente ha già anticipato quale sarà la sua posizione: proporre l’allontanamento dello studente dalla scuola.
Una scelta particolarmente pesante proprio perché, sottolinea Martino, l’istituto ha sempre cercato di attribuire alle sanzioni una funzione educativa.
“Sono molto avvilita che un episodio come questo sia successo nella mia scuola, sono episodi che non dovrebbero succedere mai da nessuna parte”, ha detto la dirigente, ricordando come il Prever abbia fatto dell’inclusione uno dei punti centrali della propria azione educativa. L’istituto, anche sul proprio sito, presenta infatti l’inclusione tra gli elementi caratterizzanti dell’offerta scolastica e dispone di uno specifico Dipartimento Inclusione e BES. Sul caso sono ora in corso gli accertamenti dei carabinieri per l’ipotesi di lesioni.
di Natalia Sessa
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