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Pensioni scuola 2027, domande da oggi al 21 ottobre: requisiti e date da ricordare

7 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Docenti e ATA hanno meno di un mese per decidere. La richiesta passa da Istanze online, ma non è l’unico adempimento necessario.

Si apre oggi, 25 settembre, la finestra per il personale scolastico che intende andare in pensione dal 1° settembre 2027. Docenti, educatori e personale ATA di ruolo avranno tempo fino al 21 ottobre 2026 per presentare la domanda di cessazione dal servizio.

Entro la stessa data sarà possibile revocare una richiesta già inoltrata. Per i dirigenti scolastici il termine è più lungo e scadrà il 1° marzo 2027. La domanda dovrà essere presentata attraverso POLIS – Istanze online. Il termine del 21 ottobre riguarda anche le richieste di trattenimento in servizio per raggiungere il minimo contributivo e la trasformazione del rapporto da tempo pieno a part-time con pensione, quando ricorrono i requisiti previsti.

I requisiti per lasciare la scuola nel 2027

Dal prossimo anno scatterà l’aumento di un mese legato alla speranza di vita. Per la pensione di vecchiaia saranno necessari 67 anni e un mese di età e almeno 20 anni di contributi.

Chi raggiunge l’età richiesta entro il 31 agosto 2027, ed è in possesso del requisito contributivo, sarà collocato a riposo dall’amministrazione. Chi compie 67 anni e un mese tra settembre e dicembre potrà lasciare il servizio presentando domanda.

Per la pensione anticipata ordinaria non conta l’età, ma la contribuzione maturata entro il 31 dicembre 2027:

Per chi ha iniziato a versare contributi dal 1° gennaio 1996 valgono anche le condizioni previste dal sistema contributivo, compreso il requisito relativo all’importo minimo della pensione. L’aumento non interessa alcune categorie impegnate in attività gravose, faticose o usuranti, per le quali continuano ad applicarsi requisiti differenti. Le situazioni devono però essere valutate singolarmente, perché non tutto il personale scolastico rientra automaticamente nelle categorie agevolate.

Restano utilizzabili anche i diritti già maturati con Quota 100, Quota 102, pensione anticipata flessibile e Opzione donna. Non si tratta di nuove aperture: possono ricorrervi soltanto coloro che avevano raggiunto i requisiti entro le scadenze previste dalle rispettive norme.

Sarà l’INPS, e non la scuola, a verificare se il lavoratore possiede effettivamente i requisiti. L’accertamento dovrà concludersi entro il 21 aprile 2027, sulla base dei contributi presenti nel conto assicurativo e della forma di pensionamento richiesta.

Per questo è importante controllare per tempo la propria posizione contributiva, soprattutto in presenza di riscatti, ricongiunzioni o periodi di servizio che non risultano ancora registrati.


Servono due domande

La domanda presentata al Ministero serve esclusivamente a comunicare la cessazione dal servizio. Non sostituisce quella necessaria per ricevere la pensione.

Il lavoratore dovrà quindi inviare una seconda richiesta all’INPS, direttamente attraverso i servizi telematici oppure rivolgendosi a un patronato.

Per l’APE sociale e la pensione anticipata dei lavoratori precoci il percorso è diverso. Prima occorre ottenere dall’INPS il riconoscimento del diritto; successivamente sarà possibile presentare la domanda di cessazione dal servizio entro il 31 agosto 2027.

Chi sta valutando l’uscita dal lavoro dovrà quindi considerare non soltanto l’età e gli anni di contribuzione, ma anche i tempi necessari per controllare e, se necessario, correggere il proprio estratto contributivo.

di La Redazione


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