Allarmi bomba nelle scuole, mail a 271 istituti italiani. Alunni evacuati e lezioni interrotte, negativi i controlli a Roma, Lonato e Ceccano
I messaggi sono arrivati nelle segreterie nella mattinata del 2 novembre. A Roma i bambini sono stati accompagnati in un parco, mentre in altre città le famiglie hanno dovuto raggiungere le scuole per riprendere i figli…

Una mail con minacce di esplosioni, inviata a 271 scuole italiane, ha fatto scattare lunedì 2 novembre evacuazioni e controlli in diversi territori. Alunni, docenti e personale ATA hanno lasciato gli edifici, mentre dirigenti scolastici e forze dell’ordine attivavano le procedure di sicurezza. Le segnalazioni hanno interessato istituti di più regioni, tra cui Lazio, Lombardia, Veneto, Liguria e Friuli Venezia Giulia.
A Roma, Lonato del Garda e Ceccano le verifiche non hanno individuato ordigni. Il numero di 271 riguarda gli istituti destinatari della comunicazione, non un bilancio delle scuole evacuate.
Roma, i bambini accompagnati nel parco
Alla primaria Gianni Rodari, nel quartiere Tuscolano, l’allarme è scattato dopo la ricezione del messaggio intorno alle 10:15. La dirigente scolastica Anna Fucile ha disposto l’evacuazione, contattando la Polizia postale, il commissariato di zona e la Polizia locale. I bambini sono stati accompagnati nel vicino parco di Villa Lais e le famiglie sono state avvisate per il ritiro. Sul posto sono intervenuti anche gli artificieri e le unità cinofile per la ricerca di esplosivi. "Non si possono spaventare così le persone e creare disservizi così gravi", ha dichiarato la dirigente.
A Lonato evacuati circa 1.350 bambini e ragazzi
Nel Bresciano, le comunicazioni minatorie hanno raggiunto scuole di Lonato del Garda e Orzinuovi, dove sono state avviate le verifiche delle forze dell’ordine.
A Lonato l’emergenza ha coinvolto i plessi dell’istituto comprensivo, dall’infanzia alle medie, comprese le sedi nelle frazioni. Circa 1.350 bambini e ragazzi sono usciti dagli edifici, mentre le famiglie venivano contattate per riprenderli. I controlli si sono conclusi intorno alle 14, senza il ritrovamento di ordigni. Gli insegnanti hanno quindi potuto rientrare per recuperare gli effetti personali.
Ceccano, il Comune conferma le lezioni regolari per il 3 novembre
A Ceccano, in provincia di Frosinone, l’amministrazione comunale ha comunicato l’esito negativo delle verifiche del Nucleo Artificieri dei Carabinieri in tutti gli edifici scolastici controllati dopo l’uscita anticipata.
Non sono stati riscontrati pericoli: il Comune ha pertanto confermato la regolare ripresa delle attività didattiche da oggi, martedì 3 novembre.
Le minacce hanno interrotto le lezioni anche in altri territori. Nel Veneziano sono stati evacuati l’istituto Algarotti, a Cannaregio, e il Cordenons, a Santa Maria di Sala: secondo le ricostruzioni disponibili, in questi casi le segnalazioni sarebbero arrivate per telefono.
I messaggi via email riportavano la firma di un sedicente gruppo che si richiamava al Corpo delle guardie della rivoluzione islamica. Carabinieri e Polizia postale sono al lavoro per individuare i responsabili delle comunicazioni, che hanno mobilitato i soccorsi e interrotto la giornata scolastica di bambini, ragazzi e famiglie.
di La Redazione
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