top of page

De André: “’Cca ci sta l’inflazione, la svalutazione”. In Don Raffaè la storia di chi arriva a chiedere aiuto dove lo Stato non riesce ad arrivare (video)

2 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Uno stipendio che non basta, un fratello disoccupato e una domanda che attraversa gli anni: a chi si rivolge chi non riesce a ottenere una risposta?

“’Cca ci sta l’inflazione, la svalutazione”. A pronunciare queste parole è Pasquale Cafiero, il brigadiere del carcere di Poggioreale che Fabrizio De André racconta in Don Raffaè. Lavora da anni, ha uno stipendio e una famiglia a cui pensare. Quando parla delle sue difficoltà, però, a dargli ascolto è il detenuto che dovrebbe sorvegliare.

La canzone, contenuta nell’album Le nuvole del 1990, nasce dal lavoro di De André con Massimo Bubola per il testo e Mauro Pagani per la musica. Attraverso la voce di Pasquale racconta un’Italia fatta di problemi quotidiani, promesse e potere.

A distanza di anni, alcune di quelle preoccupazioni tornano nelle case. Secondo la stima preliminare dell’Istat, a ottobre 2026 l’inflazione è salita al 5,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. A pesare sono soprattutto gli aumenti dei prezzi dell’energia e di alcuni alimentari.

Per molte famiglie questo significa guardare con più attenzione il totale della spesa, aspettare prima di acquistare qualcosa, chiedersi quanto resterà dopo aver pagato le bollette. Sono conti che si fanno in silenzio, magari cercando di non far pesare ai figli una rinuncia.

Pasquale, nella canzone, parla proprio del suo stipendio. E poi racconta di un fratello disoccupato da quindici anni, nonostante concorsi, domande e ricorsi. È qui che il suo racconto diventa ancora più amaro: l’uomo a cui chiede conforto e lavoro è don Raffaè, il detenuto potente al quale si rivolge con rispetto e ammirazione.

La difficoltà di trovare un lavoro è reale. Anche il desiderio di aiutare un fratello lo è. Ma la canzone mostra che cosa può accadere quando una persona, stanca di aspettare, comincia a vedere nel favore l’unica strada possibile. A quel punto chi può concederlo acquista un potere che va oltre le mura del carcere.

De André affida a Pasquale uno sguardo pieno di contraddizioni. Il brigadiere legge le notizie, vede le ingiustizie, si lamenta di ciò che non funziona. Eppure cerca consiglio proprio da quell’uomo che tratta con tanta deferenza. Nel loro rapporto c’è l’ironia del brano, ma anche la sua denuncia.


Un diritto, quando passa attraverso un favore, rischia di diventare un debito. Chi chiede può sentirsi riconoscente; chi concede può continuare a pretendere rispetto, obbedienza, silenzio.

Don Raffaè fa sorridere con il suo caffè e con le richieste di Pasquale. Ma, finita la canzone, resta il fratello che cerca lavoro. E resta una domanda: quante volte, davanti a una porta che non si apre, si finisce per cercare qualcuno che conosca la “persona giusta"?

E tu, lettore che ci segui, ti è mai capitato di aspettare una risposta per un lavoro o per un bisogno della tua famiglia e di sentirti lasciato solo? Che cosa ti ha aiutato ad andare avanti?

Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e raccontacelo nei commenti, anche in forma anonima.

A seguire la canzone Don Raffaè


di Eugenio Piemontese

Commenti


EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO​

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.​

​

Tutti i contenuti pubblicati su www.ascuolaoggi.com, compresi testi, titoli, elaborazioni editoriali e materiali grafici, sono di esclusiva proprietà di AScuolaOggi. È vietata la riproduzione, anche parziale.

bottom of page