Maestra morta a 53 anni, sospetta meningite. Circa 180 contatti convocati per la profilassi nel Bresciano
Venerdì Mira Jovovic aveva lavorato con i bambini dell’asilo di Vighizzolo. Il sospetto di meningite ha fatto scattare la procedura per proteggere chi era stato a stretto contatto con lei. Il saluto della scuola.

Mira Jovovic, 53 anni, maestra della scuola dell’infanzia e nido San Giovanni Battista di Vighizzolo, è morta sabato 31 ottobre. Il sospetto di una meningite ha fatto scattare l’intervento di ATS Brescia, che ha individuato e convocato circa 180 persone tra bambini e adulti per la profilassi preventiva, destinata a proteggere chi potrebbe essere stato esposto all’infezione.
L’insegnante lavorava da diversi anni nella scuola paritaria della frazione di Montichiari, nel Bresciano. Venerdì era stata regolarmente al lavoro. Nei resoconti successivi alla sua morte vengono riferiti febbre, forte mal di testa e un rapido peggioramento delle condizioni di salute, fino al trasporto in ospedale e al decesso.
Le cause della morte restano da accertare. Il sindaco di Montichiari, Marco Togni, ha comunicato che sarà eseguita un’autopsia per verificare il sospetto di meningite. Negli aggiornamenti disponibili al 2 novembre non risulta ancora una diagnosi definitiva.
Ricevuta la segnalazione, ATS ha contattato il Comune e la scuola e avviato l’indagine epidemiologica. Con la collaborazione dell’istituto e dei familiari è stato ricostruito l’elenco delle persone che avevano avuto contatti stretti con la maestra.
Tra gli interessati figurano bambini della scuola, colleghi e familiari della donna. Le persone individuate sono state convocate nella sede di ATS Brescia, in viale Duca degli Abruzzi. Le prime somministrazioni preventive sono iniziate già nella serata di sabato.
Nell’aggiornamento diffuso domenica 1° novembre, nessuno dei contatti individuati e sottoposti a profilassi aveva dichiarato o manifestato sintomi riconducibili alla meningite. Il numero di circa 180 persone riguarda i contatti individuati e convocati; non è disponibile un conteggio distinto di quanti abbiano già ricevuto il trattamento.
La scuola ha informato le famiglie che le persone da sottoporre a profilassi erano state contattate direttamente, precisando che l’intervento non riguardava automaticamente tutti i genitori. Nello stesso messaggio ha annunciato che l’istituto sarebbe rimasto aperto, senza quarantene.
Al saluto per Mira hanno partecipato il personale, il consiglio di amministrazione e le famiglie dei bambini. «Grazie per tutto l’amore che hai dato in tutti questi anni a tutti noi e a tutti i bambini», si legge nel messaggio pubblicato dalla scuola sui social e riportato dalla stampa locale.
di La Redazione
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