Intelligenza Artificiale nella didattica, le esperienze di due scuole di Matera e Vigevano: formazione, creatività e uso consapevole delle nuove tecnologie
I video del Ministero dell’Istruzione e del Merito raccontano i percorsi dell’IIS “E. Duni - C. Levi” di Matera e del Liceo “B. Cairoli” di Vigevano, protagonisti al Next Gen AI 2026 di Cernobbio. Dalla formazione dei docenti alla creazione di materiali...

"Il video racconto del Ministero dell’Istruzione e del Merito questa settimana è dedicato alle esperienze dell’IIS “E. Duni - C. Levi” di Matera e del Liceo Ginnasio Statale “B. Cairoli” di Vigevano (PV), protagonisti di percorsi di formazione e sperimentazione per integrare l’Intelligenza Artificiale nella didattica, promuovendo creatività, spirito critico e uso consapevole delle nuove tecnologie.
La sfida dell’Intelligenza Artificiale a scuola parte dalla formazione e dalla conoscenza degli strumenti, per arrivare a un utilizzo responsabile, capace di valorizzare le competenze di ciascuno. È il percorso intrapreso dall’IIS “E. Duni - C. Levi” di Matera, presente al Next Gen AI 2026 di Cernobbio (CO).
“Comprendere come funziona l’Intelligenza Artificiale”, dice la Dirigente scolastica Patrizia Di Franco, “è il primo passo per utilizzarla in modo efficace e approfondire i meccanismi alla base di questi strumenti, anche dal punto di vista matematico e statistico, può aiutare gli studenti a interpretarli e a compiere scelte consapevoli nel proprio percorso di apprendimento”. Il tutto anche grazie agli investimenti nella formazione dei docenti.
Nella quotidianità scolastica l’IA può offrire un supporto per ripassare gli argomenti affrontati in classe e consolidare quanto appreso. Studentesse e studenti sperimentano, inoltre, applicazioni creative, dalla realizzazione di immagini e video, alla produzione di testi e canzoni per accompagnare lo studio di discipline come la Filosofia e la Letteratura italiana. Per tutto l’Istituto la tecnologia rappresenta un’opportunità da conoscere e governare, non uno strumento destinato a sostituire le capacità umane, con l’obiettivo dunque di imparare a utilizzare l’IA con spirito critico, mettendo le nuove possibilità digitali al servizio della creatività, dell’autonomia e della crescita personale.
Anche il Liceo Ginnasio Statale “B. Cairoli” di Vigevano, in provincia di Pavia, ha partecipato al Next Gen AI 2026 di Cernobbio, portando un’esperienza che mette al centro l’uso responsabile dell’Intelligenza Artificiale e la sperimentazione di nuove modalità didattiche. Per il Dirigente scolastico, Alberto Panzarasa, la rapidità con cui evolvono le tecnologie digitali rende fondamentale il ruolo educativo dell’insegnamento: “La scuola deve mettersi in gioco e aiutare i ragazzi, educarli anche nel campo del digitale. In questo caso la sfida diventa educarli a un utilizzo etico, con importanti riflessioni pedagogiche su quello che sta alla base dell’Intelligenza Artificiale”.
Le scelte dell’Istituto si sono quindi orientate verso percorsi didattici fondati sulla collaborazione e sulla partecipazione attiva degli studenti, coinvolti nella produzione di materiali digitali attraverso applicativi basati sull’Intelligenza Artificiale. “Abbiamo ideato una didattica che andasse a valorizzare soprattutto l’attività cooperativa”, spiega la docente Mariagrazia Gobbi. Sono stati realizzati, ad esempio, i quadri parlanti, collocati in ambienti virtuali progettati dagli stessi ragazzi. Un’esperienza che unisce ideazione, competenze digitali e lavoro di gruppo, stimolando la capacità di utilizzare le nuove tecnologie senza rinunciare al contributo personale. Questi strumenti, aggiunge la docente, “hanno anche sempre bisogno dell’intervento umano, in modo che li possa orientare”.
L’Intelligenza Artificiale trova spazio non solo nelle discipline STEM, ma anche nei progetti di Educazione civica, nelle materie umanistiche e in attività trasversali come la radio scolastica, dove viene utilizzata per realizzare copertine e per sviluppare nuove idee. L’esperienza del Cairoli mostra così come l’innovazione possa diventare parte della vita scolastica con attività concrete, attraverso le quali studentesse e studenti imparano a conoscere le potenzialità dell’IA e a utilizzarla con consapevolezza, mantenendo centrale il ruolo delle persone".
di La Redazione
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