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Bollo auto 2027, previsto un rimborso fino a 385 euro: a chi spetta e come ottenerlo

2 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

La Manovra introduce un contributo annuale per le famiglie numerose che utilizzano autovetture da sei a nove posti. Il rimborso sarà erogato dall'INPS e non inciderà sull'ISEE.

Il bollo auto potrebbe diventare meno costoso per migliaia di famiglie italiane. Il disegno di legge di Bilancio 2027 prevede infatti un rimborso annuale fino a 385,71 euro, destinato ai nuclei familiari numerosi che utilizzano autovetture con almeno sei posti. Il contributo sarà riconosciuto dall'INPS e consentirà di recuperare, entro il limite stabilito, la tassa automobilistica effettivamente versata. La misura è contenuta nell'articolo 3 del disegno di legge e riguarda le famiglie con almeno quattro figli, di cui uno minorenne al 1° gennaio dell'anno di riferimento. Non sono previste soglie ISEE per accedere all'agevolazione, mentre la somma ricevuta non concorrerà alla determinazione dell'indicatore economico del nucleo.


Per ottenere il rimborso sarà necessario disporre di un'autovettura omologata da sei a nove posti, alimentata a benzina o gasolio, anche in combinazione con altre fonti di propulsione, come nel caso delle auto ibride. La potenza non dovrà superare i 133 kW, equivalenti a circa 181 cavalli. Restano escluse le vetture esclusivamente elettriche e quelle che non rispettano le caratteristiche richieste.


Quanto si potrà recuperare sul bollo auto

Il contributo non sarà necessariamente di 385,71 euro per tutti i beneficiari. L'importo corrisponderà alla tassa automobilistica pagata, fino al massimo previsto dalla Manovra. Una famiglia che versa 250 euro di bollo potrà quindi recuperare 250 euro, mentre chi sostiene una spesa di 420 euro riceverà, se in possesso dei requisiti, un rimborso massimo di 385,71 euro.


L'agevolazione sarà riconosciuta per una sola autovettura per nucleo familiare. Un aspetto da considerare riguarda la presenza di altri veicoli: chi beneficia del rimborso non potrà usufruire contemporaneamente dell'esenzione dal bollo sulle eventuali altre auto del nucleo. La disposizione si collega alla riforma introdotta dal decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, che ha previsto per il 2027 l'esenzione dalla tassa automobilistica per determinati veicoli fino a 80 kW. Il disegno di legge di Bilancio punta a rendere permanente tale esenzione e introduce, per le famiglie numerose, il rimborso relativo alle autovetture di maggiore capacità.

Come richiedere il rimborso e quando arriverà

L'erogazione del contributo sarà affidata all'INPS, sulla base dei dati trasmessi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le modalità di attribuzione, le verifiche sui requisiti e gli eventuali controlli saranno disciplinati da un successivo decreto ministeriale. Al momento non è possibile presentare una richiesta di rimborso, né sono state comunicate date per l'accredito delle somme. Sarà necessario attendere l'approvazione definitiva della legge di Bilancio e le disposizioni attuative.

Secondo la relazione tecnica che accompagna la Manovra, la platea potenziale comprende 47.553 nuclei familiari, per una spesa prevista di circa 18,3 milioni di euro all'anno a partire dal 2027. Per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome, nelle quali la tassa automobilistica è disciplinata nell'ambito delle rispettive competenze, l'applicazione del beneficio sarà subordinata agli accordi previsti dalla normativa. Il rimborso rappresenta quindi una nuova agevolazione per le famiglie che devono utilizzare veicoli più capienti.

di Katia Piemontese



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