Docente colpito da un infarto dopo una lite con uno studente di 17 anni
L’episodio è avvenuto durante una lezione all’Istituto Crocetti-Cerulli di Giulianova. La famiglia dell’insegnante ha annunciato una...

Un richiamo durante la lezione, un confronto sempre più acceso e, pochi minuti dopo, il malore. Un docente di 62 anni dell’Istituto professionale Crocetti-Cerulli di Giulianova è stato colpito da un infarto al termine di un episodio avvenuto giovedì mattina in classe. L’insegnante, docente di enogastronomia, avrebbe richiamato uno studente di 17 anni che stava mangiando durante la lezione, invitandolo a interrompere e, secondo alcune ricostruzioni, a uscire dall’aula. Da quel momento sarebbe nato il diverbio.
Secondo la ricostruzione emersa nelle ore successive, il diciassettenne si sarebbe avvicinato al docente con atteggiamento aggressivo, rivolgendogli insulti e minacce e mimando alcuni pugni senza però colpire il docente. Durante il confronto sarebbe intervenuto anche un collaboratore scolastico. Prima di allontanarsi dall’aula, il ragazzo avrebbe colpito con un pugno la porta, continuando a rivolgere frasi minacciose.
La famiglia del diciassettenne fornisce invece una versione differente e nega che il ragazzo abbia toccato, insultato o minacciato l’insegnante, sostenendo che si sia trattato solo di un confronto verbale. Saranno quindi le testimonianze raccolte e gli altri elementi disponibili a chiarire l’esatta sequenza dei fatti.
Poco dopo il diverbio, il docente avrebbe accusato dolori al petto e alla schiena, fino a perdere le forze. È stato richiesto l’intervento del 118 e l’uomo è stato trasferito all’ospedale di Giulianova, dove gli è stato diagnosticato un infarto ed è stato ricoverato in terapia intensiva.
La famiglia dell’insegnante ha annunciato, attraverso il proprio legale, la presentazione di una denuncia per fare chiarezza sull’accaduto e sulle eventuali responsabilità. Sul caso è intervenuto anche il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, che parte proprio dall’incertezza ancora presente sulla dinamica: “È necessario attendere l’accertamento completo della dinamica e non attribuire responsabilità sulla base delle sole ricostruzioni giornalistiche”.
Il CNDDU si sofferma inoltre sul significato del richiamo effettuato durante una lezione: “Un docente che richiama uno studente non sta aprendo una trattativa. Sta esercitando una responsabilità propria del suo ruolo”.
La questione della tutela del personale scolastico è stata già oggetto di interventi legislativi. La legge n. 25 del 2024 ha introdotto un sistema di monitoraggio degli episodi di violenza ai danni del personale della scuola e specifiche aggravanti per reati commessi con violenza o minaccia nell’esercizio delle funzioni.
Nel caso di Giulianova, però, resta essenziale distinguere questo quadro generale dalla vicenda concreta, sulla quale gli accertamenti non sono ancora conclusi. Lo stesso CNDDU sottolinea che la ricostruzione deve precedere qualsiasi attribuzione di responsabilità, aggiungendo però un secondo tema: “L’autorevolezza non può dipendere esclusivamente dal carattere o dalle capacità personali del singolo insegnante: deve essere riconosciuta e sostenuta dall’intera istituzione scolastica”.
Per ora, dunque, il dato certo resta il ricovero del docente dopo il malore e l’esistenza di ricostruzioni differenti sul confronto che lo ha preceduto. La denuncia annunciata dalla famiglia dell’insegnante potrà consentire ulteriori accertamenti sulla vicenda.
di Leandro Castagna
Pensioni scuola 2027, domande da oggi al 21 ottobre: requisiti e date da ricordare
Bonus fino a 1.500 euro per privati e 8.000 per condomìni per le colonnine domestiche: Al via alle domande, c'è tempo fino al 31 gennaio (Decreto PDF)
Congedo straordinario per assistere un familiare disabile: chi ne ha diritto e quando si può parlare di abuso




.jpg)
.jpg)

















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)


















.jpg)
Commenti