Venticinque bambini colpiti da forti malori durante le vacanze: escluse le cause alimentari
- La Redazione

- 1 ora fa
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Venticinque bambini e ragazzi sono finiti in ospedale dopo aver accusato gli stessi sintomi durante una vacanza. Le indagini hanno già escluso una delle ipotesi principali e ora si concentrano su un'altra pista.

Un gruppo di famiglie provenienti da diverse regioni d'Italia, in particolare dalle province di Napoli, Avellino, Latina e Lecce, aveva scelto Mandatoriccio, sul litorale ionico cosentino, per trascorrere alcuni giorni di vacanza. Durante il soggiorno, però, molti dei loro figli hanno accusato gravi problemi di salute.
Tra la serata di domenica 23 e la giornata di lunedì 24 agosto 2026, venticinque bambini e ragazzi, di età compresa tra i 2 e i 17 anni, hanno iniziato ad accusare improvvisamente vomito, forti dolori addominali, diarrea e febbre fino a 39,5 gradi. Con il peggioramento delle condizioni, i genitori li hanno accompagnati d'urgenza al pronto soccorso.
La maggior parte dei piccoli pazienti è stata ricoverata all'ospedale di Corigliano-Rossano, mentre alcuni sono stati trasferiti a Crotone. Sei bambini sono già stati dimessi, mentre gli altri restano in osservazione, monitorati dal personale sanitario in attesa di un progressivo miglioramento.
A fare il punto sulla situazione è stata Rosalba Signorella, assistente sanitaria della Direzione medica dello Spoke di Corigliano-Rossano, spiegando che i minori alloggiavano con le famiglie tra un albergo e alcune abitazioni private della zona.
L'Igiene pubblica ha avviato un'indagine epidemiologica per individuare l'origine dell'intossicazione. I primi accertamenti hanno escluso la causa alimentare, poiché i bambini non avevano consumato gli stessi cibi né frequentato gli stessi ristoranti. L'unico elemento comune è che tutti avevano fatto il bagno nello stesso tratto di mare di Mandatoriccio.
Le verifiche si sono quindi concentrate sulle infrastrutture della zona. Nei pressi degli alloggi dei turisti si trova la foce del fiume Armirò, dove è presente un impianto di depurazione che avrebbe manifestato anomalie di funzionamento. Il sindaco Cataldo Iozzi ha confermato il guasto e ha disposto, con un'ordinanza cautelativa, l'estensione del divieto temporaneo di balneazione per 150 metri a destra e a sinistra della foce.
Il primo cittadino ha invitato residenti e turisti alla massima prudenza, precisando però che non esistono ancora prove scientifiche che colleghino i malori allo stato delle acque o al depuratore. Le analisi ambientali e i campionamenti del mare proseguiranno nelle prossime ore per accertare con precisione l'origine dell'episodio.
di Leandro Castagna
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