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Sparatoria al rave in Svizzera, morta una 22enne italiana: indagini in corso

La tragedia ad Aarau, nel Canton Argovia, al termine dell'evento "Aarau Rave Vol. 7". La vittima è Maria Spinelli, italiana residente in Svizzera. Le ricerche del responsabile proseguono anche in Germania...

La tragedia è avvenuta intorno alle 2:30 della notte tra sabato e domenica ad Aarau, nel Canton Argovia, nell'area dell'ippodromo di Schachen. All'interno della struttura si stava concludendo il rave party denominato "Aarau Rave Vol. 7". La musica si era appena interrotta e la maggior parte dei partecipanti si stava dirigendo verso l'uscita quando, improvvisamente, sono partiti diversi colpi d'arma da fuoco. Inizialmente molti ragazzi hanno scambiato gli spari per fuochi d'artificio, finché qualcuno non ha gridato di gettarsi a terra, scatenando il caos.


Durante i momenti di panico, i partecipanti hanno cercato riparo ovunque, nascondendosi dietro i frigoriferi e sotto la consolle del dj. Quando gli spari sono cessati, alcuni presenti hanno cercato di prestare soccorso a una giovane rimasta a terra, ma la ragazza è deceduta sul posto a causa delle gravi ferite riportate. La vittima è Maria Spinelli, una ventiduenne italiana che risiedeva e lavorava in Svizzera. Nella sparatoria sono rimaste ferite altre cinque persone, di età compresa tra i 24 e i 27 anni. Tra di esse figurano anche due cittadini italiani, che hanno riportato lesioni lievi e sono già stati dimessi dall'ospedale.


L'episodio ha suscitato profonda commozione sia in Italia che in Svizzera. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa della giovane connazionale, assicurando che il governo italiano sta seguendo gli sviluppi del caso attraverso la Farnesina e le rappresentanze diplomatiche a Berna. Le condoglianze sono giunte anche dal Capo del Dipartimento Federale degli Affari Esteri svizzero, Ignazio Cassis. Sui canali social, anche il dj svizzero Tekibo, che si era appena esibito all'evento, ha manifestato il proprio dolore ricordando la vittima come un'amica stretta.


Le indagini sono state avviate immediatamente per identificare i responsabili e fare luce sull'accaduto. La polizia cantonale sta valutando tre diverse ipotesi per spiegare l'attacco: la pista del terrorismo, quella del gesto di follia o un atto criminale legato a un regolamento di conti. Sul luogo del delitto gli inquirenti hanno recuperato bossoli di calibro 9 millimetri e 5,45 millimetri, elemento che dimostrerebbe l'utilizzo di almeno due armi diverse, compatibili sia con pistole sia con fucili d'assalto. Questo non esclude la presenza di più tiratori, sebbene la polizia ritenga possibile che una sola persona abbia fatto fuoco con entrambe le armi. Le ricerche del fuggitivo proseguono a pieno ritmo su tutto il territorio svizzero e sono state estese anche alla Germania, grazie alla collaborazione con la polizia tedesca di Friburgo.

di Leandro Castagna


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