top of page

Libero Grassi, 35 anni dopo. Il CNDDU: "Un’economia libera presuppone cittadini senza paura"

Il rifiuto del racket, la libertà d’impresa e il ruolo della scuola: una memoria che non può fermarsi alla commemorazione

Sono trascorsi trentacinque anni dall’assassinio di Libero Grassi, ucciso dalla mafia a Palermo il 29 agosto 1991 per avere rifiutato pubblicamente di pagare il pizzo. Nel giorno dell’anniversario, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani richiama il significato civile, giuridico ed economico di una scelta che andò ben oltre la vicenda personale dell’imprenditore siciliano.

"L’estorsione mafiosa non costituisce soltanto un’aggressione al patrimonio dell’imprenditore, ma introduce nell’attività economica un vincolo fondato sull’intimidazione, condiziona le scelte aziendali e sottrae risorse alla produzione, agli investimenti e al lavoro".

Il racket colpisce anche il mercato

Quando la pressione criminale diventa sistematica, a essere compromessa è anche la libera concorrenza.

"Le normali dinamiche del mercato risultano alterate dall’intervento di un potere criminale capace di imporre costi, obblighi e relazioni estranei all’ordinamento".

La scelta compiuta da Libero Grassi assume per il CNDDU anche una precisa rilevanza costituzionale. La libertà dell’iniziativa economica privata, riconosciuta dall’articolo 41 della Costituzione, può esistere davvero soltanto se l’impresa è libera da condizionamenti incompatibili con la sicurezza e la dignità della persona.

"Contrastare il racket significa pertanto tutelare contemporaneamente la persona, l’impresa e il mercato. Significa difendere la possibilità dell’operatore economico di assumere decisioni autonome, salvaguardare la corretta destinazione delle risorse aziendali e impedire che sistemi di imposizione illegale compromettano la competitività delle imprese sane".


Chi denuncia non può essere lasciato solo

La denuncia, sottolinea il Coordinamento, non può essere considerata esclusivamente una prova di coraggio e responsabilità individuale. Spetta innanzitutto allo Stato garantire una rete concreta di protezione.

"Protezione personale, efficacia dell’azione giudiziaria, strumenti di sostegno alle vittime e salvaguardia della continuità economica concorrono a rendere effettiva la libertà di opporsi all’estorsione".

La presenza della criminalità nell’economia, infatti, non impoverisce soltanto le imprese direttamente colpite.

"Riduce la fiducia nelle istituzioni, ostacola gli investimenti, altera la concorrenza e limita le opportunità di crescita sociale e occupazionale".


La responsabilità educativa della scuola

"La memoria di Libero Grassi può diventare occasione per leggere il fenomeno mafioso attraverso le sue conseguenze sulla vita economica e sui diritti della persona, superando una rappresentazione esclusivamente commemorativa".

Educare alla legalità significa allora spiegare il legame tra libertà d’impresa, dignità, sviluppo e coesione sociale, fornendo alle nuove generazioni gli strumenti per riconoscere le conseguenze concrete del potere mafioso. Studenti e giovani devono comprendere che la criminalità organizzata non riguarda soltanto l’ordine pubblico, ma limita diritti e libertà garantiti dalla Costituzione.

"La memoria di Libero Grassi appartiene non soltanto alla storia dell’antimafia, ma alla più ampia storia della difesa dei diritti e delle libertà democratiche, perché un’economia realmente libera presuppone istituzioni autorevoli, regole effettive e cittadini posti nella condizione di esercitare i propri diritti senza coercizioni e senza paura".

di La Redazione


Commenti


EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.

bottom of page