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Scuola, ultimo anno della legislatura: Anief indica le priorità al Governo

Dal doppio canale al riscatto agevolato della laurea, fino alla lotta contro il precariato. Pacifico: "L’ultima possibilità per intervenire"

Con il 1° settembre prende il via quello che potrebbe essere l’ultimo anno scolastico della XIX legislatura. Per l’Anief rappresenta anche l’ultima occasione per il Governo di intervenire sulle principali criticità dell’Istruzione e della Ricerca e migliorare il sistema frequentato da oltre sette milioni di alunni.

Il presidente nazionale del sindacato, Marcello Pacifico, ha indicato le priorità sulle quali concentrare l’azione politica e sindacale nei prossimi mesi.

"Si tratta di obiettivi da raggiungere in varie sedi istituzionali, a partire ovviamente dal Parlamento, passando per l’Aran, le scuole, l’Università, l’Afam e gli Enti di ricerca con sedi in Italia e in Europa".

Si parte dal decreto PA

Il primo intervento riguarderà il decreto legge sulla Pubblica amministrazione. "Stiamo definendo una serie di emendamenti e di audizioni al decreto legge sulla Pubblica amministrazione che, se dovessero essere accolti, avrebbero effetti immediati anche sul personale scolastico, oltre che su quello operante nei settori universitario e della Ricerca".

Il sindacato presenterà inoltre, insieme alla Confederazione CISAL, le proprie proposte per la prossima legge di Bilancio.


Doppio canale e riscatto della laurea

Tra le richieste che Anief intende portare nel prossimo decreto Scuola figurano il doppio canale di reclutamento, il riconoscimento del servizio prestato nelle scuole paritarie e il riscatto agevolato della laurea.

Un altro fronte riguarderà la parte normativa del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, che dovrà affrontare le condizioni di lavoro e i diritti del personale.

Ridurre il precariato e i posti di sostegno in deroga

Anief annuncia anche un dialogo permanente con la Commissione europea per chiedere all’Italia di recepire le norme europee in materia di lavoro a termine.

L’azione riguarderà in particolare «il precariato, l’abuso dei contratti a termine e i posti di sostegno in deroga», con l’obiettivo di spingere il nostro Paese "ad adempiere finalmente alle norme euro-unitarie".


Il sindacato intende inoltre confrontarsi con la CESI e con le organizzazioni europee rappresentative della scuola per arrivare alla definizione di una Carta europea dell’insegnante, fondata sulla parità di trattamento e sul riconoscimento del ruolo professionale.

Assemblee, ricorsi e controllo degli stipendi

Nel programma rientrano assemblee sindacali territoriali, seminari di legislazione scolastica e attività di formazione sui diritti del personale.

Proseguiranno anche i ricorsi davanti al giudice del lavoro per ottenere il riconoscimento dei diritti negati e i relativi risarcimenti per i periodi di servizio a tempo determinato.

Anief continuerà infine la campagna gratuita “Non un euro di meno”, con l’assistenza sullo stato matricolare e il controllo dei cedolini dopo gli aumenti e gli arretrati di agosto 2026 e in vista degli ulteriori incrementi previsti da gennaio 2027.


di La Redazione


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