Sicurezza sul lavoro, studenti preparati con l’IA prima dell’ingresso in azienda: la proposta a Valditara
- La Redazione

- 2 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
Il CNDDU chiede una sperimentazione nazionale nelle scuole superiori: ambienti digitali per riconoscere i rischi, prendere decisioni e comprenderne le conseguenze

Utilizzare l’intelligenza artificiale per preparare gli studenti ad affrontare i rischi prima del loro ingresso nei contesti professionali. È la proposta che il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani rivolge al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
La sperimentazione partirebbe da un campione di istituti secondari di secondo grado, per poi essere valutata ed eventualmente estesa.
"Non si tratta semplicemente di anticipare contenuti normalmente acquisiti all’ingresso nel mercato del lavoro, ma di fornire durante il percorso di istruzione competenze che consentano di leggere il rischio come componente dell’organizzazione produttiva e di comprendere obblighi, procedure e responsabilità attraverso i quali l’ordinamento ne disciplina la prevenzione".
Simulare i pericoli prima di affrontarli
La legge n. 21 del 17 febbraio 2025 ha inserito nell’educazione civica le conoscenze di base sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Per il CNDDU, tuttavia, bisogna evitare che l’argomento rimanga soltanto teorico o si riduca a un adempimento curricolare.
"L’inesperienza dello studente e la sua posizione di affidamento richiedono particolare rigore nella preparazione preventiva, nella definizione delle attività e nella vigilanza. La finalità formativa deve rimanere distinta dalle esigenze produttive". Attraverso ambienti digitali, gli studenti verrebbero posti davanti a situazioni di rischio costruite in base ai rispettivi indirizzi di studio.
"Gli studenti sarebbero chiamati a riconoscere situazioni di rischio, interpretare le informazioni disponibili, assumere decisioni e comprenderne le possibili conseguenze".
L’intelligenza artificiale non sostituirebbe la formazione
Il progetto si svolgerebbe nell’ambito dell’educazione civica, senza introdurre una nuova materia e senza sostituire la formazione obbligatoria prevista dal decreto legislativo n. 81 del 2008.
La tecnologia avrebbe quindi una funzione esclusivamente didattica e preparatoria. Il docente manterrebbe la piena responsabilità educativa e valutativa, mentre l’IA "l’IA sarebbe utilizzata per costruire e adattare gli scenari di apprendimento, non per profilare gli studenti".
La sperimentazione dovrebbe inoltre rispettare il Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, garantendo supervisione umana, trasparenza e protezione dei dati personali, con una particolare attenzione agli studenti minorenni.
Prima verificare i risultati
Il coordinamento del Ministero permetterebbe di stabilire criteri comuni ed evitare l’impiego frammentario di strumenti non adeguatamente controllati.
"I risultati dovrebbero essere misurati prima di qualsiasi estensione, accertando se le simulazioni migliorino realmente la capacità degli studenti di riconoscere i rischi e applicare le conoscenze acquisite".
Per il CNDDU, investire nella prevenzione significa anche ridurre i costi sanitari, assicurativi e previdenziali prodotti dagli infortuni, tutelando contemporaneamente il capitale umano e le risorse pubbliche. "L’obiettivo non è affidare alla tecnologia la sicurezza degli studenti, ma utilizzarla per prepararli a comprendere il rischio prima dell’ingresso nei contesti produttivi". La possibilità di commettere un errore in una simulazione, comprenderne gli effetti e correggere la propria decisione prima che accada nella realtà rappresenterebbe, secondo il Coordinamento, un impiego concreto dell’intelligenza artificiale al servizio della prevenzione.
di La Redazione
Calendario PAGAMENTI INPS Settembre 2026: ADI, Assegno Unico, NASPI, SFL e pensioni. Ecco tutte le date di accredito
Supplenze 2026/27, rischio nomina errata: la domanda va ritirata. Ecco chi deve farlo
Bonus 2026: non perdere le misure ancora richiedibili prima della loro scadenza. Quali cambieranno con la nuova legge di Bilancio 2027? Tutte le info




.jpg)
.jpg)


















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)
















.jpg)
Commenti