Meteo 31 agosto, ancora caldo al Sud con punte fino a 39°C. Temporali tra Alpi e Appennino: le previsioni fino a mercoledì
- La Redazione

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Lunedì 31 agosto nessuna allerta meteo-idro, ma saranno possibili fenomeni isolati sui rilievi. Martedì temporali dal Triveneto alle zone interne del Centro-Sud, mentre mercoledì...

L’Italia entra nell’ultima giornata di agosto con temperature ancora molto elevate al Sud e sulle Isole Maggiori, mentre sulle regioni settentrionali e lungo l’Appennino centrale potranno svilupparsi isolati rovesci o temporali. Il caldo perderà parte della sua intensità in alcune zone, ma non è ancora previsto un vero passaggio a condizioni autunnali.
Lunedì 31 agosto
Oggi il cielo sarà generalmente sereno o poco nuvoloso su gran parte dell’Italia. Nel corso della giornata potranno però svilupparsi isolati rovesci o temporali sui settori alpini e lungo l’Appennino centrale, con quantitativi di pioggia generalmente deboli.
Le temperature minime saranno indicativamente comprese tra 17 e 24°C al Nord, tra 18 e 24°C al Centro, tra 20 e 27°C al Sud e tra 21 e 27°C sulle Isole Maggiori. Le massime potranno raggiungere 28-34°C al Nord, 31-35°C al Centro, 31-39°C al Sud e 30-38°C sulle Isole.
Le temperature massime diminuiranno localmente sulla Sicilia centro-occidentale, in Puglia e sui settori adriatici centrali. I valori resteranno comunque elevati sulla Pianura Padana, lungo i settori tirrenici del Centro e al Sud, fino a risultare molto elevati in alcune zone di Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Martedì 1° settembre
Martedì aumenterà leggermente l’instabilità sui settori alpini del Triveneto e nelle zone interne dell’Abruzzo meridionale, del Molise, della Campania, della Puglia e della Basilicata. In queste aree saranno possibili isolati rovesci o temporali, con quantitativi di pioggia generalmente deboli.
Le temperature minime saranno indicativamente comprese tra 18 e 24°C al Nord, tra 18 e 25°C al Centro, tra 19 e 26°C al Sud e tra 21 e 27°C sulle Isole Maggiori. Le massime potranno raggiungere 26-33°C al Nord, 31-37°C al Centro, 29-35°C al Sud e 29-38°C sulle Isole.
Sul resto del Paese prevarranno condizioni più stabili e soleggiate. Le temperature massime diminuiranno localmente al Sud, ma resteranno elevate sulla Pianura Padana e nelle aree interne del Centro-Sud. In Sicilia potranno ancora raggiungere valori localmente molto elevati.
Mercoledì 2 settembre
Mercoledì isolati rovesci o temporali potranno interessare i settori alpini della Lombardia orientale e del Triveneto. Qualche fenomeno sarà possibile anche sulla Campania meridionale, sulla Basilicata occidentale e sulla Calabria settentrionale, con accumuli generalmente deboli.
Le temperature minime saranno indicativamente comprese tra 17 e 23°C al Nord, tra 16 e 24°C al Centro, tra 19 e 27°C al Sud e tra 20 e 27°C sulle Isole Maggiori. Le massime potranno raggiungere 26-32°C al Nord, 31-35°C al Centro, 28-34°C al Sud e 29-35°C sulle Isole.
Sul resto dell’Italia prevarranno condizioni più stabili. Le temperature massime resteranno localmente elevate al Centro-Sud, confermando un avvio di settembre ancora segnato da condizioni pienamente estive.

L’ondata di calore inizierà progressivamente a perdere intensità, soprattutto rispetto ai picchi raggiunti venerdì e sabato. Il caldo, tuttavia, non abbandonerà immediatamente l’Italia e le temperature continueranno a rimanere superiori alle medie stagionali, in particolare al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori.
Non è quindi previsto un ritorno immediato a condizioni pienamente autunnali: il caldo diventerà meno estremo, ma potrà accompagnare anche i primi giorni di settembre.
APPROFONDIMENTI
Che cosa mostrano le mappe della pressione
Le mappe meteorologiche permettono di comprendere perché il caldo possa rimanere intenso anche quando la pressione misurata al livello del mare non raggiunge valori eccezionali.
L’Aeronautica Militare spiega che negli anticicloni estivi la pressione al livello del mare presenta generalmente valori compresi tra 1012 e 1020 hPa, inferiori rispetto a quelli che possono essere raggiunti dagli anticicloni invernali.
Per valutare l’intensità di un’ondata di calore non è quindi sufficiente osservare soltanto la pressione al suolo. È importante considerare anche la struttura verticale dell’atmosfera e, in particolare, l’altezza della superficie di 500 hPa: valori molto elevati indicano una colonna d’aria particolarmente calda.
Le carte del geopotenziale e della temperatura a 500 hPa aiutano inoltre a individuare i promontori anticiclonici e le saccature, mostrando dove prevalgono rispettivamente stabilità o instabilità. Le mappe aggiornate possono essere consultate nella sezione “Quota” di Meteo Aeronautica Militare.
di Natalia Sessa
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